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Cronaca

Jesi Corteo della pace, il centro si colora di speranza – Video

Rinviata per il maltempo dell’Epifania la manifestazione si è svolta ieri mattina con grande partecipazione di famiglie, bambini e associazioni

Jesi – Ieri mattina la manifestazione per la Giornata della Pace, rinviata a causa del maltempo che aveva colpito l’Epifania, tradizionale giorno della sentita manifestazione, coordinata da Catiuscia Ceccarelli.

Alle 10.30 famiglie, bambini, associazioni, cittadini, si sono ritrovati in Piazza Pergolesi, punto di raccolta e di partenza, dove sono state distribuite le bandierine della pace grazie all’impegno profuso dall’Avis Jesi, partner dell’evento.

Da qui si è snodato il corteo, accompagnato dalle melodie della Banda Città di Jesi – G.B. Pergolesi e dalle esibizioni delle giovani atlete delle Società di ginnastica artistica e twirling. In testa al serpentone colorato il grande bandierone 6×12 con i colori della pace, realizzato dall’associazione Amod di Ancona, impegnata nel sostegno e nell’inserimento lavorativo di persone in difficoltà.

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Il corteo ha attraversato Corso Matteotti, Piazza della Repubblica e ha raggiunto Piazza Federico II dove ad accogliere i partecipanti è stata la voce dell’artista ucraina Oksana Zavadska, che ha affidato al canto la sua testimonianza di pace.

Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha ringraziato la Consulta per la Pace, le associazioni e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della giornata, sottolineando come «a volte il gesto e la musica aiutino a riflettere più delle parole».

Un richiamo anche ai conflitti che attraversano la società, dalle guerre ai femminicidi, dalla povertà alle difficoltà di accesso alle cure, temi che – ha detto – «devono spingerci a prendere posizione».

Il primo cittadino ha poi dedicato la giornata ai bambini e alle bambine presenti.

«La pace si costruisce ogni giorno, pensando all’oggi ma soprattutto al domani, ed è per loro che dobbiamo assumerci questo impegno».

Infine, il riferimento alle parole di don Luigi Ciotti, incontrato lo scorso anno: «Non è più solo tempo di solidarietà, ma di giustizia. Le cose giuste – ha concluso – vanno fatte insieme» e la poesia di un poeta palestinese letta dalla giovane stedentessa Sofia.

Sul palco anche la presidente di Avis Jesi, Oriana Capitani, il coordinatore della Consulta per la pace, El Mostafa Drissi, l’assessora alla partecipazione, cittadinanza attiva, politiche per la pace, Paola Lenti.

Poi il momento tutto dedicato ai bambini per un grande girotondo intorno alla bandiera della pace sulla quale hanno fatto volare i loro tasselli colorati distribuiti all’inizio del corteo. Come consuetudine, c’erano anche le Befane a distribuire le caramelle, consegnate nei sacchetti di stoffa cuciti dagli alunni del laboratorio tessile della scuola secondaria di primo grado Federico II

I messaggi di pace degli alunni delle primarie cittadine da inviare ai bambini dell’Ucraina, della Palestina, della quasi gemellata Birzeit in Cisgiordania e del Guatemala, consegnati grazie alla mediazione delle associazioni umanitarie che poi porteranno a Jesi quelli di risposta da quei luoghi.

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