Cronaca
Jesi Cyberbullismo e lettura, al via la terza edizione di “Jesi Educa”
Il primo appuntamento venerdì 7 febbraio con il giornalista Luca Pagliari, poi si parlerà dell’importanza di leggere e raccontare storie con Federico Batini e Martina Evangelisa
Jesi – Al via la terza edizione di Jesi Educa, la rassegna di eventi dedicati al mondo dell’istruzione che coinvolge a 360° tutti i soggetti che operano in ambito educativo, dagli insegnanti, agli studenti, ai genitori, alle associazioni del territorio, in un ricco programma di eventi che avranno inizio il prossimo fine settimana e saranno proposti durante tutto l’arco dell’anno.
Orienta lo sguardo è il titolo della rassegna di quest’anno, «che ha come duplice obiettivo quello di orientare alla genitorialità e di orientare alla cittadinanza attiva», ha spiegato l’assessora ai servizi educativi, Emanuela Marguccio, che ha presentato ieri mattina in Comune gli appuntamenti che faranno da apripista alla rassegna, organizzati dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Asp Ambito 9, Ast Ancona e Cooss Marche.

A dare il via all’iniziativa sarà l’incontro di venerdì prossimo, 7 febbraio alle 21, a Palazzo dei Convegni, dal titolo: Dietro lo schermo, proprio in occasione della Giornata nazionale per il contrasto al bullismo e cyberbullismo. Si parlerà di questo fenomeno dilagante nelle scuole e tra gli adolescenti, con il giornalista e scrittore Luca Pagliari, che ormai da diversi anni si spende per l’organizzazione di iniziative sul tema e di incontri nelle scuole, portando alla luce casi di bullismo tra gli studenti.

«Con questo incontro avviene il lancio di Jesi Educa e anche del Festival dell’Educazione – ha spiegato Rita Ferro, referente del Dipartimento promozione della salute Asp 9 -. Come azienda che si occupa dei servizi alla persona crediamo molto nel ruolo della comunità educante che ha una funzione fondamentale nella prevenzione di certi comportamenti e anche nella sensibilizzazione della cittadinanza, a partire dai giovani e giovanissimi, rispetto a tematiche delicate e molto attuali nel contesto sociale moderno», ha aggiunto.
Spiegando poi come questo incontro sul cyberbullismo si inserisca in un progetto più ampio curato da Asp e Ast sulle dipendenze tecnologiche e sul gioco d’azzardo patologico, per il quale le due realtà stanno operando sul territorio con l’organizzazione di incontri nelle scuole superiori e con iniziative di vario genere.

«L’obiettivo è di coinvolgere nella sensibilizzazione tutte le fasce di età, anche i piccolissimi, per questo partiranno incontri rivolti ai genitori della scuola dell’infanzia, proprio sull’uso delle tecnologie da parte dei bambini e dei rischi correlati».
«La dipendenza dalla tecnologia ci riguarda tutti – ha sottolineato Luca Pagliari, in collegamento video -. E’ importante insegnare ai giovani a essere padroni di questo strumento e non vittime – ha aggiunto sottolineando l’importanza della prevenzione con l’uso di un linguaggio adatto a loro -, con i giovani esistono nuove chiavi comunicative che non possono far leva sul semplice senso di responsabilità, con loro è importante sospendere il giudizio e stimolare il pensiero critico».

Prevenzione è anche la parola chiave utilizzata da Luca Vallardo e Silvia Mercanti, rispettivamente psichiatra e psicologa dell’Ast, nell’indicare le attività in cui si sta spendendo il Servizio territoriale dipendenze patologiche, per sensibilizzare la popolazione e in particolare i giovani sull’uso delle tecnologie e contrastare le dipendenze patologiche, a cui affianca servizi di accoglienza, sostegno psicologico e lavoro sulla qualità delle relazioni sociali e delle condizioni socio economiche di chi soffre già di dipendenza.

«Una trentina sono i casi che il Dipartimento di dipendenze ha seguìto negli ultimi 3 anni, di adulti – sia uomini che donne – che hanno chiesto aiuto per dipendenza dal gioco d’azzardo», ha specificato Silvia Mercanti.
«E questa è solo la punta dell’iceberg – ha aggiunto Luca Vallardo – perché molti sono ancora i casi di chi è in difficoltà ma non ammette la dipendenza o non chiede aiuto».
Questi i numeri del servizio territoriale che è possibile contattare, chiamando o mandando un messaggio Whatsapp, per chiedere sostegno: lo Spazio Giovani Kalimera – 331 269 70 76, il Servizio Dipendenze – 338 715 22 43.

E la prevenzione alle patologie si fa anche con l’aiuto dei giovani.
«Puntiamo sui giovani del Centro di aggregazione giovanile per la realizzazione della nuova campagna di comunicazione sul contrasto al gioco d’azzardo, che fa seguito a quella dello scorso anno “Non è più un gioco”, le attività al Cag saranno coadiuvate da due grafici di Acca Accademy, il primo incontro sarà proprio venerdì 7 febbraio», ha spiegato Anna Maria Frisenna di Cooss Marche.
L’anteprima di Jesi Educa proseguirà mercoledì 12 febbraio con un doppio appuntamento, a Palazzo dei Convegni, dalle 17 alle 20, un incontro di formazione per gli insegnanti sulle funzioni della lettura, condotto da Federico Batini e Martina Evangelisa, alle 21 gli stessi relatori incontreranno genitori e figli per parlare dell’importanza della lettura nella costruzione del rapporto educativo e della relazione genitore figlio.


Giovedì 13 febbraio altro appuntamento con la lettura, in cui i due relatori parleranno della lettura ad alta voce, del ruolo di inclusione, orientamento, socializzazione e identità affettiva attraverso la narrazione delle storie, dalle 15 alle 17.30, sempre a Palazzo dei Convegni.
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