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Jesi Derby annullato, Basket Academy rinuncia a sorpresa

Il Comune: «Mai parlato di pericolosità, Polizia in grado di gestire», ma la Società sceglie di non giocare, «tensioni non adatte ai nostri atleti per lo più minorenni», all’andata minacce pesanti contro esponenti della Pallacanestro Jesi

Jesi – «Basket Jesi Academy prende atto con enorme dispiacere e delusione che intorno alla gara di DR1 (la ex serie D) in programma questa sera (ieri ndr), alla Palestra Novelli, tra la nostra squadra giovanile e Pallacanestro Jesi si è creato un inspiegabile clima di inopportune e sgradevoli tensioni e polemiche, alimentate, in larga parte, dalle dichiarazioni rese pubblicamente dalla tifoseria organizzata della Società che dovremmo ospitare. Un clima talmente lontano rispetto al senso che come Società abbiamo dato a questa esperienza che, nostro malgrado, abbiamo assunto una decisione netta, questa sera non scenderemo in campo».

Così ieri mattina la società jesina Basket Academy ha comunicato con una nota stampa di non voler prendere parte al derby di ritorno che avrebbe dovuto disputare ieri sera contro la Pallacanestro Jesi. Una partita che, a detta dell’Academy, prometteva toni troppi accesi. Ciò visti gli strascichi della gara di andata e visto anche il botta e risposta di comunicazioni social tra la società jesina e la tifoseria avversaria.

Risale a tre giorni fa infatti la comunicazione di Basket Accademy di poter riservare, «per motivi di sicurezza riferiti a questioni di ordine pubblico», solo 10 ingressi alla tifoseria ospite, cioè il 10% dei posti – 99 in tutto – disponibili nella tribuna della Palestra Novelli.

Perentoria, ma senza particolari sbavature, la risposta della Curva Nord Jesi che «esprimendo disappunto per le scelte numeriche discrezionali comunicate dalla Società, non supportate da nessun regolamento apposito o indicazioni particolari che prevedano la limitazione del pubblico trattandosi di una categoria, la serie DR1, che non prevede attività di biglietteria ma l’ingresso libero dei cittadini», ha fatto sapere che i tifosi sarebbero stati «presenti ancor più convintamente alla partita, come fatto per tutte le altre giornate disputate in questo campionato».

La stessa tifoseria che un tempo sosteneva l’Aurora Basket nei campionati di serie A e che attualmente, non avendo mai accettato il travaso del titolo sportivo dalla storica e amata Aurora alla nuova entità Academy, segue la Pallacanestro Jesi.

L’antefatto

Nella gara di andata del 22 dicembre (vinta da Academy 70-74) tutto era filato liscio all’interno della palestra Stefano Filonzi di via Ugo La Malfa, con strette di mano finali ed applausi per vincitori e vinti. Dopo la partita, però, la tifoseria locale era stata accusata dalla Società avversaria di aggressione verbale e minacce ai danni di un giocatore sedicenne dell’Accademy, fuori dall’impianto. Accuse a cui però non è seguita denuncia.

A questo fatto era seguita la reazione di un dirigente societario, in cui erano volate accuse pesanti e minacce ai vertici della Pallacanestro Jesi. Reazione che gli era costata una querela ed un esposto al Giudice sportivo nazionale.

La gara di ritorno

Per far sì che la partita prevista ieri si potesse disputare, e per mettere fine alla querelle tra Società ospitante e tifoseria avversaria, due giorni fa è arrivata la proposta del Comune di Jesi di mettere a disposizione delle squadre il Palasport Ezio Triccoli, comunicata dal vicesindaco e assessore allo sport, Samuele Animali, alla Società ospitante tramite mail.

«Con riferimento alla gara di basket di serie D (…), per ragioni di ordine pubblico collegate alla capienza ridotta del suddetto impianto, valutata la situazione e sentita l’autorità di pubblica sicurezza, si comunica che il Comune di Jesi mette a disposizione il palasport di via Tabano per la disputa della partita in condizioni di massima accessibilità con spostamento all’occorrenza degli allenamenti programmati», recita il testo della comunicazione.

Ma nonostante la possibilità di spostarsi su altro territorio, la decisione della Società ospitante Basket Accademy è stata quella di non scendere in campo.

«Dopo alcuni, ripetuti contatti con le forze dell’ordine (che ci hanno informato anche della probabile presenza anche dei tifosi del calcio) – si legge nella nota stampa – cui ha fatto seguito anche una mail ricevuta dall’assessore allo Sport che, in nome di ragioni di ordine pubblico, ci ha fortemente raccomandato di disputare la gara al Pala Triccoli, ci siamo chiesti quale fosse la strada migliore da percorrere».

«In primo luogo, non disponendo di un adeguato staff per la DR1 che ci consenta di gestire l’ordine pubblico in un impianto come il PalaTriccoli, avremmo serie difficoltà ad assumere la responsabilità di eventuali tafferugli, incidenti o danni a persone e/o cose che dovessero verificarsi. Ma soprattutto abbiamo riflettuto sull’opportunità di esporre i nostri atleti, prevalentemente minorenni, alle spiacevoli pressioni che già la vigilia del match ha inutilmente e dannosamente alimentato. Partecipiamo a questo torneo con un gruppo giovanile con l’obiettivo di una loro crescita umana e sportiva attraverso il positivo e sereno confronto con avversari di livello superiore».

«Questa sera (ieri ndr) non scenderemo in campo e non disputeremo la gara in programma, sollevando le forze dell’ordine dall’onere della gestione dell’ordine pubblico e togliendo un problema anche al nostro Assessore allo Sport, stavolta sceso sorprendentemente in campo per rappresentarci personalmente un senso di pericolosità attorno all’evento che abbiamo fatto nostro».

In merito a ciò, tuttavia, l’assessore allo sport ha tenuto a precisare che «la proposta di mettere a disposizione il Palasport – ha spiegato Samuele Animali con una nota successiva a quella di Academy – è nata da esigenze di ordine pubblico e dalla volontà di non creare assembramenti in un impianto privato, la Palestra Novelli, che numericamente avrebbe potuto contenere solo 100 persone».

Evidenziando inoltre che «la Polizia sarebbe stata assolutamente in grado di gestire la situazione e non si è mai parlato di condizioni di pericolosità dell’evento».

Infine, la Academy Taurus chiosa con una critica al mondo degli ultrà: «Accetteremo la sconfitta a tavolino e la penalizzazione prevista nella assoluta certezza che sia la scelta migliore a tutela dei nostri ragazzi e dei valori che anteponiamo ai risultati nel lavoro attento di crescita e maturazione rivolto agli iscritti del nostro settore giovanile. Dispiace dover constatare come lo sport, quello jesino sembra non fare differenza, sia fortemente condizionato da soggetti che si definiscono ultras».

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