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Cronaca Jesi

Jesi Distretto sanitario San Francesco preso d’assalto per il medico di base

Oltre 100 gli utenti che dalle prime ore della mattina aspettavano per la richiesta di iscrizione alla lista di quello rientrato in servizio a Santa Maria Nuova, e dal 1° febbraio annunciato un altro arrivo

Jesi Che coda ieri mattina, davanti al Distretto Sanitario San Francesco, da poco trasferitosi in via Vittorio Veneto.

Intorno alle 5 del mattino l’arrivo dei primissimi utenti per effettuare il cambio del medico di base relativo ai mutuati del Comune di Santa Maria Nuova.

Dopo il pensionamento, circa un anno fa, di due dei tre medici che svolgevano il servizio di medicina di base in paese, infatti, si sono susseguiti alcuni sostituti temporanei che hanno garantito ai cittadini la continuità dell’assistenza, ma da poche settimane si era diffusa la notizia dell’assunzione in servizio di un nuovo medico e che da ieri sarebbe stato possibile fare domanda per il trasferimento nella sua lista di pazienti.


«Da lunedì 27 gennaio il dottor Daniele Barbaresi riprenderà servizio nel nostro comune – ha scritto qualche giorno fa il sindaco di Santa Maria Nuova, Alfredo Cesarini, sul sito del Comune -. Pertanto, a partire da tale data, sarà possibile recarsi presso tutti gli sportelli dell’Ast a Jesi per effettuare la scelta del medico, sia per se stessi che per i propri familiari, utilizzando l’apposita delega».

Al dottore verranno assegnati 1.000 mutuati. Per chi non riuscirà a rientrare nella lista o preferisse un altro medico, il servizio continuerà ad essere garantito dall’equipe già operativa, secondo il calendario precedentemente comunicato.

Da qui la corsa degli utenti al Distretto Sanitario per potersi accaparrare un posto e diventare pazienti di Daniele Barbaresi, che a buon dire delle persone presenti «è un bravo medico, già conosciuto da molti di noi, che quindi meritava la lunga attesa fuori dal distretto e anche l’alzataccia delle 5 di mattina, pur di rientrare nella lista».

Ieri infatti, erano oltre un centinaio le persone ad aspettare pazientemente in coda il proprio turno nel piazzale antistante il Distretto San Francesco per effettuare la pratica con gli uffici, e come se non bastasse, alcuni problemi tecnici ai pc dell’ufficio amministrativo hanno rallentato il lavoro che in tempi normali richiederebbe al massimo 5 minuti per ciascuna pratica.

Inevitabile l’indignazione degli utenti che tra l’altro sollevano la perplessità del perché non si possa attivare la procedura on line che eviterebbe, soprattutto per le persone più anziane e per i disabili, di non dover ricorrere a lunghe attese in piedi e al freddo.

«Siamo troppi, non riusciranno a fare tutti questa mattina – ci diceva una donna in coda dalle 7 circa -. Sembra che le pratiche che non faranno stamattina le continueranno domani (oggi, ndr) ripartendo dai numeri di prenotazione già presi oggi, ma è un bel disagio. Io sono in pensione ma c’è chi lavora e deve prendere un giorno di ferie! Per una cosa che richiede pochi minuti di tempo».

«Sono stato anch’io in coda stamattina (ieri ndr) nel distretto di via Vittorio Veneto per iscrivermi alla lista del dottor Barbaresi – ha scritto un utente indispettito per l’attesa – c’erano più di 120 persone che aspettavano, alcuni in fila già dalle 6.30 e dopo 70 numeri, non hanno rilasciato altre autorizzazioni. L’ironia della sorte è stata che, per tutte quelle persone, era operativo solo uno sportello che è riuscito a elaborare solo 25/30 richieste».

«Vorrei sapere se è possibile abilitare il servizio on-line almeno per quelle persone, come me e mio figlio Luca, che si trovano in condizioni di gravi disabilità. Vi lascio immaginare cosa dice la gente se, gentilmente, chiedi di passare avanti visto che la legge dice che le persone disabili hanno la precedenza».

Concordi anche altri nel segnalare come grave la situazione venutasi a creare.

«Il servizio on line andrebbe fatto per tutti, anche io sono stato 4 ore ad aspettare il mio turno ma non sono riuscito a fare niente. C’era troppa gente anche a Moie e a Cupramontana».

«Le esigenze delle persone sono tante e prevedere anche la possibilità telematica significa garantire un servizio adeguato a tutti. Nel 2025 non è possibile gestire in questa maniera un servizio indispensabile come questo», ha detto un’altra utente.

Per chi resterà fuori dalla lista di pazienti di questo medico, il sindaco di Santa Maria Nuova, Alfredo Cesarini, ha annunciato l’arrivo anche di un ulteriore medico, al quale saranno assegnati gli altri mutuati.

Il medico in questione, la dottoressa Beatrice Ortensi, secondo una comunicazione definita informale, a partire dal prossimo 1° febbraio -data in cui ci si potrà recare presso gli sportelli della Ast per la scelta – inizierà l’attività di medico di assistenza primaria.

E avrà un incarico fino a 800 mutuati con i seguenti orari di apertura dell’ambulatorio

  • lunedì 16-19
  • martedì 8.30-10
  • mercoledì 16-18
  • giovedì 8.30-10
  • venerdì 16-18

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