Opinioni
Jesi Edison: Consiglio comunale aperto, l’opposizione attacca
«Convocato giovedì 6 marzo al mattino, in un giorno infrasettimanale, quando la maggior parte dei cittadini non può partecipare»
Jesi – Partecipazione? Solo a parole. La maggioranza continua a trattarla come uno slogan da campagna elettorale, ma nei fatti la soffoca, la evita, la teme.
L’ennesimo schiaffo alla città. Dopo la richiesta da parte della minoranza viene convocato un Consiglio comunale aperto sulla delicata vicenda Edison. Ma c’è un dettaglio che dice tutto sulle reali intenzioni di chi governa: la seduta è fissata in un giorno infrasettimanale, giovedì 6 marzo alle ore 9.30 di mattina, escludendo di fatto la stragrande maggioranza dei cittadini.
Perché non di sabato? Perché non permettere alla città di partecipare in massa? La risposta è chiara: perché non lo vogliono.
Non basta. Non solo viene reso difficile per i cittadini essere presenti, ma non risultano nemmeno invitati a parlare i Comitati, le associazioni e i movimenti che da oltre un anno lottano contro la realizzazione dell’impianto. Proprio coloro che hanno smosso le coscienze, portato la questione all’attenzione pubblica e costruito una vera partecipazione dal basso, vengono scientemente ignorati, silenziati, esclusi. Un atto grave, un vero e proprio insulto alla democrazia e alla volontà popolare.
Chiediamo al presidente del Consiglio comunale Luca Polita di smarcarsi da questa strategia di chiusura e di rivedere immediatamente questa decisione, avvalendosi dell’ausilio dei capogruppo di maggioranza e di opposizione, come previsto da regolamento.
Un vero Consiglio comunale aperto si convoca quando la città può partecipare, non quando fa comodo alla maggioranza.
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