Segui QdM Notizie

Cronaca

Jesi Edison: inizia la fase istruttoria, e da maggio la Conferenza dei Servizi

Rapporto dall’Università di Roma Tor Vergata: «Rischio cancerogeno nei livelli di accettabilità», le controdeduzioni dell’Azienda, ora ci sono solo 15 giorni di tempo per presentare le ulteriori osservazioni

JesiPubblicate giovedì scorso sul sito della Provincia di Ancona le controdeduzioni prodotte da Edison Next Recology in risposta alle osservazione raccolte dall’Ente e formulate dalle istituzioni locali, tra cui il Comune di Jesi, da associazioni, gruppi politici e privati cittadini, nell’ambito del procedimento per il progetto presentato dall’azienda per la realizzazione della Piattaforma polifunzionale destinata al trattamento di rifiuti pericolosi e non, in zona Zipa.

Tra gli allegati che Edison ha proposto nelle sue controdeduzioni va rilevato il rapporto del Dipartimento di Biomedicina e prevenzione dell’Università di Roma Tor Vergata – al quale la multinazionale si è rivolta – dove tra l’altro si scrive che «il rischio cancerogeno è nei livelli di accettabilità delle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (2022)».

E per quanto riguarda le fibre di amianto in atmosfera e la successiva deposizione al suolo, difficile la valutazione con i modelli standard sin qui utilizzati che non sarebbero adeguati a valutarne con sufficiente accuratezza la dispersione.

Pertanto il piano di monitoraggio ambientale va fatto «post operam».

Leggi anche: Jesi Impianto rifiuti: scaduti i 180 giorni di Edison, ora la Conferenza dei Servizi

La pubblicazione, avvenuta dopo 10 giorni dalla consegna delle controdeduzioni alla Provincia, è stata anche l’occasione per definire la data di avvio della Conferenza dei Servizi, prevista per il prossimo 7 maggio, come indicato dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo.

«Entriamo nel vivo della fase istruttoria – ha detto il primo cittadino -. Ora che le controdeduzioni sono state pubblicate queste saranno vagliate dai nostri uffici tecnico e legale, poi ci saranno anche passaggi da fare in Consiglio comunale. Tutto questo per arrivare preparati alla Conferenza dei Servizi, che sarà avviata il 7 maggio, potendo formulare nuovamente il nostro no convinto all’interno della fase istruttoria pubblica, quindi nel rispetto della norma procedurale».

Sarà infatti proprio in sede di Conferenza dei servizi – potrà avere una durata di 90 giorni – che si decideranno le sorti dell’impianto e ognuno, tra Istituzioni, Comune ed Enti preposti alla sicurezza, dovrà esprimere la propria posizione, motivandola con le dovute argomentazioni tecniche.

Coinvolti nella valutazione ci sono infatti anche gli enti che presiedono alla tutela del territorio e della salute pubblica: Arpam, Viva Servizi, Ast Ancona, Riserva Naturale Oasi di Ripa Bianca. Ognuno per la sua parte avrà il compito in questa fase di vagliare le controdeduzioni fornite dall’azienda ed elaborare le sue valutazioni.

Da procedura, sono invece 15 i giorni di tempo dalla data di pubblicazione delle controdeduzioni per presentare le ulteriori osservazioni.

Questa nuova fase ha creato fermento anche tra le forze politiche cittadine.

«A fronte della presentazione da parte di Edison Next delle attese risposte alle osservazioni, le forze politiche di opposizione hanno inoltrato la richiesta per la convocazione urgente delle apposite Commissioni, considerata la necessità di elaborare un solido documento unitario che possa essere di supporto alla predisposizione del parere di netta contrarietà alla realizzazione dell’impianto», la posizione in una nota congiunta delle civiche Per Jesi, Jesiamo, PattoxJesi.

«Questo alla luce della fase istruttoria che porterà a stretto giro alla convocazione della z Conferenza dei servizi, nella quale il Comune di Jesi dovrà esprimere il proprio parere. Data la ristrettezza delle tempistiche dettate dal procedimento amministrativo (15 giorni), la convocazione delle Commissioni viene richiesta con ogni possibile urgenza».

Resta ancora in sospeso il pronunciamento da parte del Consorzio Zipa, circa il vizio di forma del contratto stipulato tra Edison ed Edilpav e per il quale l’Azienda proponente aveva richiesto la possibilità di sanabilità dello stesso vizio.

«Passeremo le vacanze di Pasqua a studiare» ha sottolineato il presidente di Jesiamo Daniele Massaccesi, scontento delle tempistiche di pubblicazione troppo lunghe da parte della Provincia, delle controdeduzioni depositate da Edison, «ora i tempi per le ulteriori osservazioni sulle controdeduzioni sono stretti, perché i 15 giorni cadono proprio durante le festività pasquali. Dovremo darci da fare nell’analisi delle risposte che Edison ha fornito alle nostre osservazioni».

«Come gruppo politico elaboreremo una risposta per ciò che ci riguarda ma il lavoro più grande spetta al Comune che dovrà presentare in Conferenza dei Servizi un documento il più possibile puntuale, tecnico e completo per motivare il no convinto della città all’impianto».

Anche l’Assemblea Permanente Stop Edison ha espresso il suo disappunto sulla scelta delle tempistiche da parte della Provincia di aprire la seconda fase di consultazione a ridosso delle festività pasquali.

«I tempi per depositare le osservazioni sulle controdeduzioni sono di soli 15 giorni, collocati in un periodo oggettivamente ostruzionistico, che riduce il tempo utile per le osservazioni a pochissimi giorni», hanno evidenziato i referenti, ricordando invece i 180 giorni che ha avuto a disposizione Edison per elaborare le sue risposte.

Leggi anche: Jesi Assemblea permanente Stop Edison, in corteo per vie e piazze il 14 giugno

«Le risposte fornite da Edison – inoltre – di fatto ripropongono argomentazioni già ampiamente confutate. Ciò che emerge con chiarezza è la volontà della Edison di realizzare l’impianto nonostante l’inequivocabile opposizione delle popolazioni che abitano e vivono sul territorio», hanno aggiunto, indicando anche le prossima date di mobilitazione dell’Assemblea, una proprio nella giornata di oggi, sabato 12 aprile, con una Jam session in Piazza Pergolesi, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Oltre al corteo di mobilitazione per il no, lungo vie e piazze cittadine, in programma il 14 giugno.

© riproduzione riservata