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Jesi Edison, le reazioni alla richiesta di stop al procedimento autorizzativo

Il Pd: «All’Amministrazione comunale riconosciamo il merito di aver mantenuto un solido iter procedurale dotando la città di strumenti di partecipazione», le liste civiche: «Fondamentale il nostro approccio tecnico e la determinazione dei cittadini»

Jesi – Dopo la comunicazione di ieri pomeriggio da parte del Comune che ha reso pubblica la formalizzazione della richiesta inviata il 20 dicembre scorso alla Provincia di Ancona per arrestare il Procedimento autorizzatorio unico – relativo al progetto della Piattaforma polifunzionale per il recupero e il trattamento di rifiuti pericolosi e non e per la produzione di end of waste, presentata da Edison – per improcedibilità della domanda, visto il difetto di legittimazione ai sensi della legge 241/1990, stanno arrivando i primi commenti di approvazione da parte dei gruppi politici di maggioranza e opposizione.


«Il Pd jesino non può che sottoscrivere e apprezzare quanto riportato dal comunicato del Comune dove si ribadisce che, rispetto all’ipotesi di insediamento, non c’è mai stato e non c’è a tutt’oggi nulla di predeterminato, contrariamente a quanto apparso in facili campagne di ricerca di consenso mediatico, ad oggi di nuovo smentite dai fatti», ha sottolineato il segretario del Pd jesino, Stefano Bornigia.

«Ed i fatti sono che Il 20 dicembre scorso il Comune ha evidenziato alla Provincia di Ancona un elemento di natura tecnica che può rappresentare un vizio tale da rendere improcedibile l’istanza presentata da Edison Next per la realizzazione e l’esercizio di una piattaforma polifunzionale per il recupero e il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi e per la produzione di end of waste».

«Tale vizio, che era stato raccolto nell’ambito del percorso partecipativo avviato dal Comune anche con i Comitati di Quartiere, è riferito al mancato preventivo assenso da parte del Consorzio Zipa al contratto di locazione che rappresenta titolo idoneo all’avvio del procedimento».

«Il Pd di Jesi riconosce all’Amministrazione comunale non solo il grande senso di responsabilità politica e capacità per aver organizzato e mantenuto nel tempo un ordinato e solido iter procedurale, rispettando norme e volontà del Consiglio comunale, ma anche di essersi concretamente opposta, insieme al Pd jesino, al progetto non dando spazio a improduttive manifestazioni di dissenso dell’opposizione, ma anzi dotando la città per la prima volta di incontri con i Comitati di Quartiere e strumenti di partecipazione pubblica mai così necessari all’intera comunità cittadina come in questa occasione».

Intervenute anche le civiche Jesiamo, Patto per Jesi e Per Jesi, con un comunicato congiunto.

«Prendiamo atto con soddisfazione della richiesta di sospendere il Procedimento autorizzativo unico per l’impianto di trattamento rifiuti proposto da Edison a Jesi. Questa decisione è il risultato della determinazione dei cittadini che, con il loro impegno costante, hanno contribuito in modo decisivo a questa battaglia. A loro va il nostro ringraziamento».

«Allo stesso tempo, riconosciamo l’importanza del lavoro delle civiche, che hanno supportato la lotta con un approccio tecnico e puntuale all’interno del percorso amministrativo. Rimane evidente che i vizi procedurali erano verificabili sin dall’inizio, nella famigerata fase preliminare, un aspetto che avrebbe richiesto maggiore attenzione fin dal principio».

«Nonostante il passo avanti rappresentato dalla sospensione, il rischio non è ancora scongiurato: resta da attendere l’esito della verifica della richiesta avanzata alla Provincia. Continueremo questa lotta tutti insieme, cittadini e civiche, per evitare un rischio che riguarda la salute di tutti noi e la tutela del nostro territorio».

E a questo punto non resta che aspettare la comunicazione della Provincia di Ancona, che vista la scadenza dei termini per l’elaborazione di una risposta – scadevano ieri i 30 giorni -, dovrebbe rendere nota a stretto giro la sua valutazione.

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