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JESI / Emanuele Scorcelletti: «Tornare sempre dove non finisce mai l’incanto. A Jesi»

Uno scatto formato gigante del grande fotografo davanti al Teatro Pergolesi, anticipazione della mostra “Elegia Fantastica: le Marche tra ricordi e visioni”

JESI, 22 ottobre 2021 La fotografia di Emanuele Scorcelletti, considerato uno dei maggiori fotografi delle star del cinema al mondo, troverà spazio davanti al Teatro Pergolesi.

«Tornare sempre dove non finisce mai l’incanto. A Jesi».

Questa la dedica del fotografo di origini marchigiane alla città di Jesi e alla sua lunga tradizione lirica, che accompagna l’installazione in formato gigante dello scatto realizzato all’interno del Massimo jesino e parte della serie fotografica di mise en scene realizzate in diversi contesti europei, tra cui i teatri, secondo un’originale tecnica ideata dall’artista.

A destra Emanuele Scorcelletti con Lucia Chiatti e Luca Butini

«Scorcelletti mette la sua professionalità a disposizione con grande semplicità», le parole dell’assessore Luca Butini.

«Iniziativa molto apprezzata – ha aggiunto l’assessora regionale Giorgia Latini, in collegamento -. Grazie per aver donato la sua arte al territorio cui è molto legato».

«Lusingata che abbia scelto il teatro come location, che è stato rivisto, come pure lo storico sipario, con uno sguardo nuovo. Un regalo dopo un periodo difficilissimo che ci fa guardare al futuro con fiducia», le parole di Lucia Chiatti per la Fondazione Pergolesi Spontini.

«Un quadro felliniano in cui ho messo allegria, amore per il teatro: un tableau vivent. Fotografo tutti con la stessa dignità perché sono convinto che l’arte sia universale».Uscita oggi, tra l’altro, la rivista Sette del Corriere della sera di cui Scorcelletti ha curato la copertina.

La grande foto, 8 metri per 4, sarà inaugurata domani, sabato 23 ottobre in Piazza della Repubblica, e campeggerà sulla facciata del Teatro dalla prima del dittico “La Serva Padrona” di Pergolesi e “The Telephone” di Menotti, fino al termine della 54esima Stagione Lirica di Tradizione, a dicembre.

Per l’intero periodo, all’interno del Teatro, saranno esposte le fotografie di backstage dello scatto realizzato un anno fa al “Pergolesi”, con i tanti protagonisti – cittadini, maestranze del teatro, amministratori – coinvolti nel grande gioco del Teatro che l’artista ha voluto mettere in scena davanti al suo obiettivo.

Padre jesino e madre friulana, nato in Lussemburgo, francese d’adozione, Emanuele Scorcelletti è il fotografo premiato nel 2003 con il World Press Photo Award nella categoria “Arts and Culture” con un celebre scatto di Sharon Stone sul red carpet del Festival di Cannes. Il suo nome è legato al mondo del cinema e della moda, ma non solo: collabora con riviste internazionali ritraendo la cronaca della condizione umana, come la serie sulle Marche nel 2015 e il lavoro sulla relazione tra l’uomo e il cavallo realizzata in Bretagna nel 2017.

Sullo schermo Giorgia Latini

Entrambi questi progetti sono stati esposti al Festival Photo La Gacilly a La Chapelle –Gaceline, tra le più ambite sedi espositive europee, e uno di essi – dal titolo Equus” – è stato ospitato nel 2019 dai Musei Civici-Pinacoteca Civica di Palazzo Pianetti.

Ha curato tra l’altro un reportage sul terremoto delle Marche nel 2016 – pubblicato su Le Figaro e motore di una raccolta fondi internazionale – e il reportageSpirits of the Trees”, dedicato a un programma di piantumazione voluto dal progetto Greenhands della Fondazione Isha e sostenuto dalla Fondazione Yves Rocher nella regione del Tamil Nadu, una delle zone più aride dell’India.

Con uno spirito felliniano, surreale e poetico, l’artista entra in modo giocoso all’interno delle dinamiche teatrali per catturare, attraverso uno scatto fotografico perfettamente studiato nella forma e nelle luci, uno degli aspetti più interessanti del mondo dello spettacolo: il gioco. In queste simpatiche e intelligenti messe in scena sembra che tutto indiscriminatamente possa accadere e nella cura dei particolari, negli accurati accostamenti e puntamenti di luce, avviene la magia dello spettacolo. Lo scatto del “Pergolesi” è l’unico a colori della serie, e si inserisce all’interno di un complesso progetto fotografico dedicato alle Marche, terra con la quale il fotografo stringe un profondo e indissolubile legame.

Nell’elaborazione dello scatto al “Pergolesi” l’artista è partito dalla scena dipinta nel sipario storico, in cui è rappresentato il ritorno a Jesi di Federico II, per ridare all’immagine una nuova e originale interpretazione. Anche un vero falco, per onorare le passioni dello Svevo, prende parte alla scena e l’imperatore a cavallo sembra animarsi per il suo ritorno nella Città Regia. Celebra così Emanuele Scorcelletti il suo ritorno nelle Marche, a cominciare da Jesi, dove il 19 marzo 2022 a palazzo Pianetti inaugurerà un’importante mostra dal titolo “Elegia Fantastica: Le Marche tra ricordi e visioni che rimarrà aperta fino al 4 settembre per poi continuare ad Ascoli Piceno dove nel mese di giugno si aprirà una mostra dei suoi celebri scatti delle star del cinema e della moda.

Già da domani, abato 23 ottobre, sarà possibile avere una preview della mostra jesina Elegia Fantastica” andando sul sito www.elegia-fantastica.com dove in anteprima si potrà anche ordinare il libro fotografico dedicato al progetto Marche prodotto dalla prestigiosa casa editrice parigina Hemeria.

L’immagine del Teatro Pergolesi è stata inoltre già inserita all’interno di un prestigioso progetto editoriale dal titolo Mook dell’Istituto Culturale di Bruxelles, che sarà presto disponibile in Italia, dedicato a tutte le regioni d’Italia e in cui il volume riguardante le Marche sarà la prima uscita. All’interno di tale volume è stato selezionato il fotografo Scorcelletti come portavoce dell’arte nella regione Marche ed è stata inserita la foto del teatro che avrà in questo modo una visibilità internazionale.

Emanuele Scorcelletti

Il fotografo dichiara che «il progetto Marche è il lavoro di una vita, un viaggio interiore nel luogo in cui è possibile ritrovarsi per continuare a ripartire. Con questo scatto si accendono le luci, si apre il sipario e finalmente il mio sogno può essere sognato».

L’installazione luminosa è stata realizzata grazie al contributo della Regione Marche, del Comune di Jesi e della Fondazione Pergolesi Spontini. Nel foyer del teatro sarà possibile ammirare scatti di backstage dello scatto protagonista dell’installazione fotografica. Saranno inoltre disponibili cartoline postali con le quali si potrà far girare, come per gioco, l’immagine di Jesi e delle Marche in tutto il mondo.

Eleonora Dottori

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