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Jesi Ex ospedale, è on line il questionario sul futuro dell’area

Sul portale Jesi Partecipa, già utilizzato per la consultazione popolare riguardante Edison, 21 domande che chiedono ai cittadini cosa si aspettano in termini di nuove funzionalità e servizi, intanto per il prossimo 31 gennaio è stato fissato l’incontro per i tavoli di co-progettazione, a Palazzo della Signoria

Jesi – Altra tappa del percorso partecipativo avviato dall’Amministrazione comunale per la realizzazione di un Masterplan dedicato alla rigenerazione dell’area dell’ex ospedale di Viale della Vittoria, la pubblicazione del questionario on line rivolto alla cittadinanza per esprimere la propria opinione sul restyling e sulla nuova funzionalità dell’area, consultabile sul portale Jesi Partecipa – che aveva esordito con la consultazione popolare riguardante il progetto Edison – dove è anche possibile trovare tutte le informazioni sul percorso partecipativo stesso.

Vedi anche: Jesi Area ex ospedale, via al percorso partecipativo per il Masterplan

«L’area dell’ex ospedale occupa una posizione strategica, poiché mette in relazione due assi fondamentali della città: Corso Matteotti e Viale della Vittoria. Ha avuto per decenni un ruolo centrale nella vita di Jesi come fulcro dei servizi sanitari, ma oggi si presenta come un grande vuoto urbano, dismesso ma ricco di potenzialità ancora inespresse per la città», spiega l’Amministrazione nella pagina di presentazione del questionario.

«Questo questionario ha lo scopo di raccogliere le percezioni, le esperienze e le aspettative dei cittadini in merito all’area dell’ex ospedale civico, al fine di comprendere il suo ruolo passato e attuale e orientare possibili scenari di riqualificazione futura».

«La compilazione del questionario richiede circa 10 minuti ed è rivolta a cittadini, residenti e frequentatori dell’area. I dati raccolti saranno trattati in forma anonima e utilizzati esclusivamente per finalità di studio e ricerca».

In tutto 21 domande che chiedono l’opinione del cittadino sulla funzionalità dell’area, sui servizi più utili che dovrebbero essere presenti, sugli utilizzi delle aree verdi e delle aree pubbliche, fino alla domanda conclusiva: Immagina l’area dell’ex ospedale tra dieci anni, come vorresti che fosse?”.

Un’ulteriore tappa del percorso partecipativo avviato a novembre dal Comune con la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche, al quale da subito avevano fatto seguito le polemiche dell’opposizione, sullo sperpero di finanze pubbliche per una nuova progettazione, a fronte dell’esistenza di un Piano di recupero già in essere, elaborato durante la precedente Amministrazione dagli architetti jesini Mario Talacchia e Giampiero Cardinali, consegnato il 27 maggio 2022 all’Ast Ancona, che ne hanno già rivendicato pubblicamente la paternità.

Nel frattempo l’Amministrazione ha concluso la manifestazione di interesse volta a individuare studi tecnici e professionisti, cui affidare la progettazione – 17 le proposte pervenute – nel team ci sarà anche l’architetto Giancarlo Mazzanti, colombiano di origini jesine.

Leggi anche: Jesi Ex ospedale: nel team della variante l’architetto Mazzanti, colombiano di origini jesine

Nel frattempo il 18 novembre nel corso di un Consiglio comunale aperto, consiglieri e assessori hanno avuto la possibilità di un confronto diretto con i vertici di Ast Ancona, titolare dell’area dell’ex ospedale per l’88%, dal quale è emerso chiaramente che la progettazione dovrà sì tenere conto del percorso partecipativo promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Università e della variante urbanistica che presenterà il Comune, proprietario del 12% dell’area, ma in questo iter non potranno passare in secondo piano i desiderata dell’Azienda sanitaria territoriale e la necessità della stessa di valorizzare economicamente l’area, a presenziare gli interessi dell’Ast Ancona il direttore generale Giovanni Stroppa.

Leggi anche: Jesi Ex ospedale, l’Ast: «Pronti a collaborare ma l’obiettivo è la valorizzazione dell’area»

«Siamo aperti al confronto e c’è uno scambio collaborativo con il Comune – aveva evidenziato il direttore -, il nostro obiettivo è di valorizzare economicamente l’area in funzione di scelte future che faremo per la sanità. Chiediamo quindi di essere coinvolti, ma ci tengo a precisare che la nostra mission è fare sanità e che non posso non tenere conto dei percorsi progettuali che sull’area sono stati elaborati all’interno dell’Azienda sanitaria, affinché il lavoro non sia vanificato».

Intanto per il prossimo 31 gennaio, è stato fissato l’incontro del percorso partecipativo per i tavoli di co-progettazione, a Palazzo della Signoria, dalle 10.30 alle 12, sessioni di lavoro condiviso per trasformare le idee emerse nei tavoli precedenti in proposte progettuali e indicazioni operative utili alla redazione di prime visioni di trasformazione.

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