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Cronaca

Jesi Falchi dell’Imperatore, per Federico e Ginevra niente nido sul campanile di San Floriano

Dopo i sopralluoghi degli scorsi giorni e i comportamenti dei due esemplari tutto sembra far pensare che i rapaci abbiano trovato una nuova location più decentrata per nidificare

Jesi – È ormai molto probabile che i falchi Federico e Ginevra, ormai ospiti abituali del campanile di San Floriano, dove nidificavano da circa 8 anni, abbiano trovato una nuova location per il nido e per deporre le uova.

Lo hanno annunciato nella pagina social dedicata alle riprese – Federico e Costanza i Falchi dell’ImperatoreMichel Giaccaglia e Gianluca Tiroli, rispettivamente fotografo documentarista e veterinario esperto di fauna selvatica, che hanno seguito tutte le fasi della nidificazione dei falchi dal loro arrivo a Jesi, qualche anno fa.

Nelle ultime settimane i due esperti hanno seguito dalla nuova web cam.gli spostamenti dei rapaci che effettivamente hanno fatto capolino sulla torre di Piazza Federico II ma senza avviare le operazioni di nidificazione.

«Sono ormai una decina di giorni che non si fermano più sul campanile – ha spiegato Gianluca Tiroli -. Nelle settimane passate abbiamo visto uno dei due esemplari avvicinarsi al campanile per mangiare mentre l’altro aveva assunto comportamenti strani, faceva grandi picchiate come a far desistere il primo a restare sul campanile».

«Ora non possiamo sapere se quello sia un terzo esemplare arrivato quest’anno, le ipotesi sono tante, potrebbe trattarsi anche di un falco delle precedenti cucciolate che si è riavvicinato. Certo è che una coppia di falchi è stata avvistata in un’altra location, fuori dalla città in un contesto più decentrato e, non vedendo più Federico e Ginevra nel campanile, tutto ci fa pensare che quella coppia siano loro».

In realtà, si tratterebbe di un comportamento in linea con quello dei rapaci, che possono decidere di anno in anno di cambiare luogo di riproduzione per svariati motivi, tra cui quello di evitare l’interesse dei loro predatori naturali, ha spiegato il veterinario.

«Se hanno scelto di cambiare nido un motivo ci deve essere e di solito è collegato alla comodità di gestire la prole e trovare cibo. Quindi, per quanto ci possa dispiacere non poter seguire quest’anno la nidificazione e la nascita dei pulli – tra l’altro eravamo pronti anche per attivare il live – dobbiamo accettare questa scelta dettata dalla natura».

Leggi anche: Jesi Falchi dell’Imperatore: installata la nuova telecamera per il live streaming

Esclusa invece l’ipotesi che i due esemplari possano aver lasciato il campanile per i troppi movimenti legati al montaggio della nuova telecamera.

«Dopo 8 anni sul campanile erano abituati alla presenza degli esseri umani tanto che non si sono spaventati neanche quando per il Palio di san Floriano c’erano stati i fuochi d’artificio», ha spiegato Tiroli.

Circa un mese fa sul campanile, infatti, era stata installata e settata la nuova telecamera, dopo l’atto vandalico che lo scorso inverno aveva distrutto la precedente webcam, dalla quale nella primavera scorsa la città aveva seguito le immagini della nidificazione e della nascita dei pulli. Il miracolo della natura che si sperava di poter ammirare anche quest’anno.

«Resteremo in osservazione se ci fossero sviluppi futuri, c’è sempre la possibilità di una nidificazione tardiva. Certo è che il fatto di essersi spostati non limita il loro territorio di caccia che adesso si amplia in estensione, non ce li siamo persi, anzi, ora avranno molte più possibilità predatorie».

(in primo piano, foto tratta dalla pagina social Federico e Costanza i Falchi dell’Imperatore)

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