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Attualità

JESI / FEDERICO II TRA MITO E REALTÀ: INCONTRO CON LO SCRITTORE MARCO BRANDO

«Rimosso il personaggio storico, se ne è fatto un mito da usare a piacimento, fino a stravolgere o negare la storia»

JESI, 21 novembre 2019 – Fare chiarezza sul mito di Federico II con lo scrittore e giornalista Marco Brando. Questo lo scopo dell’iniziativa promossa dall’associazione politica Jesi in Comune per sabato 23 novembre, ore 17.30 nella sede di Piazza Franciolini, in centro storico.

statua_federico IIL’imperatore nel suo labirinto, usi, abusi e riusi del mito di Federico II di Svevia” è il titolo dell’incontro che vede come protagonista lo Stupor Mundi, nato il 26 dicembre 1194 nell’omonima piazza jesina. Con 800 anni sulle spalle l’imperatore Federico II di Svevia ancor oggi viene celebrato o calunniato.

«Rimosso il personaggio storico, se ne è fatto un mito da usare a piacimento, fino a stravolgere o negare la storia – spiegano gli organizzatori -. Con le armi del cronista e una bella scrittura, Marco Brando, giornalista e scrittore, indaga il “leader” del Sacro Romano Impero e l’impiego ideologico della sua immagine. Soprattutto in Puglia, dove è assurto a idolo, trasformato in icona commerciale».

Dal libro emergono le false raffigurazioni del Medioevo, impiegate per demonizzare il passato e rassicurarsi sul presente. Il puzzle svela usi e abusi dell’imperatore, gli antichi debiti e pregiudizi nei confronti della cultura islamica, la ferita che lacera in due l’Italia. Accompagnato dalla prefazione e dalla postfazione dei medievisti Giuseppe Sergi e Tommaso di Carpegna Falconieri, il libro amplia un volume ormai esaurito, con in appendice i testi di Raffaele Licinio e Franco Cardini di quell’edizione e una sezione iconografica. In controluce si legge, a prescindere dal personaggio indagato, l’uso dei miti, fornendo gli strumenti per coltivarli senza farsene fagocitare fino a perdere il lume della ragione.

Marco Brando ha lavorato come corrispondente del quotidiano l’Unità prima come redattore e poi come inviato. Si è dedicato in prevalenza alla cronaca giudiziaria, soprattutto all’inchiesta Mani pulite. Nel novembre del 2000 ha cominciato a lavorare a Bari nella redazione pugliese del Corriere del Mezzogiorno, dorso di cronaca regionale del Corriere della Sera.

Dall’aprile 2007 all’aprile 2012 è stato, a Milano, caporedattore centrale del quotidiano free press City del gruppo Rcs. Dal maggio 2012 al luglio 2018 è stato caposervizio per l’attualità, sempre a Milano, del Settimanale Nuovo, di Cairo Editore. Da gennaio ad aprile del 2010 è stato docente a Milano nel Corso di alta formazione in Comunicazione giornalistica.

Nel settembre del 2018 è stato uno dei protagonisti del Festival del Medioevo, svoltosi a Gubbio. Nel 1989 ha ottenuto a Milano il Premio giornalistico Walter Tobagi; nel 1990 il Premio giornalistico Gilda Silvana Stecchi, a Bari. Nel 2006 ha ricevuto, sempre a Bari, il premio “Giornalista dell’anno“. Nel 2010 ha ottenuto a Martina Franca (Ta) il Premio Ignazio Ciaia per il suo libro Lo strano caso di Federico II di Svevia. Nel 2019 gli è stato conferito ad Alezio (Le) il Premio giornalistico Antonio Maglio, giunto all’ottava edizione.

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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