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Eventi & Cultura

JESI / Festival, di scena stasera il pianista Pietro De Maria

Tra i migliori solisti internazionali, pronto a incantare il Teatro Pergolesi con il concerto alle ore 21

JESI, 25 settembre 2021A 5 anni, un solo desiderio: suonare il pianoforte. A 6, per tenerlo tranquillo, gli hanno regalato una pianola, ma lui insisteva. A 7 il primo pianoforte e la scoperta di una vocazione. 

Oggi Pietro De Maria (foto in primo piano) è uno dei migliori pianisti a livello internazionale, raffinato e impeccabile interprete di un amplissimo repertorio, dal ciclo integrale delle composizioni di Chopin e dei due libri del bachiano Clavicembalo ben temperato a un impressionante catalogo di concerti con orchestra e opere cameristiche. 

Il pianista sarà ospite al Teatro Pergolesi stasera alle ore 21, nell’ambito del XXI Festival Pergolesi Spontini.

Nel programma della serata, la Sonata in do diesis minore op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna” di Ludwig Van Beethoven, lÉtude n. 5. Arc en ciel (“Arcobaleno”) e l’Étude n. 13. L’escalier du diable (“La scala del diavolo”) di György Ligeti, quattro Études di Fryderyk Chopin con il Notturno in re bemolle maggiore op.27 n.2, il Valzer in la bemolle maggiore op.42, il Notturno in mi bemolle maggiore, op.55 n.2, e lo Scherzo n.4 in mi maggiore op.54. Chiude il concerto la Suite da “Lo Schiaccianoci” di Pëtr Il’ič Čajkovskij/Michail Pletnëv.

Nato a Venezia nel 1967, Pietro De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione. 

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1990, ha ricevuto il primo premio al Concorso Internazionale Dino Ciani – Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Concorso Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Umberto Benedetti Michelangeli, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh, Jonathan Webb. 

Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per Decca, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.

Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo.

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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