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Cronaca

JESI / Focolaio Collegio Pergolesi, deceduto fratel Tito

Il superiore della congregazione Fratelli Nostra Signora della Misericordia era ricoverato in terapia intensiva, il covid lo aveva contratto un mese fa, sepoltura domani a San Marcello

JESI, 31 gennaio 2021 – Non ce l’ha fatta fratel Tito Paba, il covid s’è portato via anche lui, ieri sera, intorno alle 22.30 all’ospedale “Carlo Urbani” dove era ricoverato in terapia intensiva da circa un mese.

Fratel Tito, superiore della congregazione Fratelli di Nostra Signora della Misericordia e direttore della Casa Famiglia per anziani del Collegio Pergolesi, che sta vivendo momenti di grande difficoltà causa il focolaio in atto, aveva 81 anni (era nato il 20 settembre 1939), ed era di origini sarde.

Era entrato nella congregazione in giovane età, nell’agosto del 1956 e sei anni dopo, nel 1962, nel giorno di Ferragosto, aveva pronunciato la professione perpetua.

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I suoi erano stati studi umanistici tanto da conseguire la laurea in lettere classiche per poi proseguire con l’insegnamento nei licei a Busnago (Monza, dove la congregazione gestisce un altro progetto educativo nel collegio di Sant’Antonio) prima e a Roma poi.

Ma anche insegnante a Jesi (1967-1972, con fratel Marcello Ottaviani e fratel Paolo Pagnoncelli) dal 2014 superiore della comunità religiosa, dedicandosi ai giovani e studenti con amore e generosità, facendo della cultura il luogo di incontro con Dio. Direttore delle elementari, vice preside di scuola media, insegnante nel Liceo, attento alla disciplina, perché senza di essa non può esserci apprendimento.

Fratel Tito era una persona di riferimento per la crescita educativa dei ragazzi e delle ragazze. Persona seria e di riferimento anche per gli anziani che amava e li faceva sentire a casa loro. Potevano entrare nel suo ufficio: c’era sempre un cestino di caramelle pronto.

Accanto al vescovo Gerardo

Era stato superiore della provincia dal 2000 al 2006 e ora si dedicava, in qualità di direttore, alla Casa Famiglia di via San Marco, in quanto la congregazione è ente gestore, con grandissime capacità sia umane che religiose.

Capacità che metteva a disposizione anche dell’Exaa, l’Associazione ex alunni e amici del Collegio Pergolesi, di quanti, cioè, avevano frequentato in gioventù la scuola – ora dismessa – tra quelle mura, ed erano stati tanti, da tutta Italia, nel corso degli anni. Proprio nel 2020 ricorreva il centenario del Collegio che prevedeva importanti manifestazione che il virus ha cancellato.

Fratel Tito al centro, accosciato, con gli ex alunni del Collegio e il direttore della casa famiglia Enrico Carrescia (primo da sinistra in piedi)

Espressioni di cordoglio, appena appresa la notizia, dall’Exaa, con il presidente, Giuseppe Padula, il vice Benito Motisi e il tesoriere, Renato Bonazza, che già nei giorni scorsi avevano espresso a nome di tutti e del Consiglio direttivo – del quale fratel Tito faceva parte – la loro vicinanza al religioso.

«E’ scomparso l’animo buono del nostro Consiglio – fanno sapere -, tutti noi non abbiamo parole per esprimere come già fratel Tito ci manca, e mancherà la sua presenza tra noi. Profondo è il nostro dolore ma ancora più profonda la gratitudine per questi anni belli e sereni vissuti in sua compagnia. Ti ricordiamo come maestro, professore, amico ma ancor più come vero religioso: silenzioso, attento, fratello».

La cerimonia funebre è prevista per domani, lunedì 1 febbraio, nel giardino antistante il Collegio Pergolesi, alle 15, con la benedizione impartita dal vescovo Gerardo. Sepoltura nella cappellina della congregazione al cimitero di San Marcello.

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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