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Cronaca

JESI / Fontana in Piazza della Repubblica, Morosetti: «Via quelle crepe»

Roberto, il figlio del benefattore Cassio, chiede che venga fatto un «lavoro a regola d’arte» entro la data del 21 luglio, indicata sul testamento del padre

JESI, 19 giugno 2021 – Un lavoro a «regola d’arte»: questo chiede Roberto Morosetti, unico figlio di Cassio Morosetti, relativamente allo spostamento della fontana dei leoni in Piazza della Repubblica.

Sempre vigile su questo intervento, Morosetti si rivolge alla città sulla pagina Facebook del comitato Piazzalibera.

«Se l’obelisco non sarà perfettamente a piombo entro il 21 luglio, e tutte le crepe e fenditure che si vedono in questa foto non saranno state riparate (per non dire di quelle che non vedo, sulla fontana stessa, ma che sicuramente ci saranno visto come avevano fracassato tutto)… se per il 21 luglio tutto non sarà perfettamente a posto, il testamento di mio padre potranno arrotolarselo, riempirlo di tabacco e fumarselo. Alla salute di chi non c’è più ed è stato semplicemente preso in giro». 

Entro il 21 luglio la fontana dovrà essere perfettamente funzionante, compresa la parte idraulica: solo allora al Comune di Jesi saranno devoluti i due milioni di euro messi a disposizione dal cittadino onorario Cassio Morosetti nel testamento.

Roberto Morosetti, che aveva già avuto modo di chiarire che il lavoro doveva essere fatto bene, spiega: «Io non so cosa deciderà l’esecutrice testamentaria, ma io sono pur sempre il figlio di Cassio Morosetti. Se l’esecutrice testamentaria riterrà di dover devolvere il lascito al Comune di Jesi, sarò io a rivolgermi al Tribunale di Milano per fermare tutto. E sarà il Tribunale di Milano a prendere una decisione: se il lavoro che è stato fatto è stato fatto a regola d’arte o meno. Perché se io ti presto la mia macchina, tu la mia macchina me la devi “riportare” integra, non tutta graffiata, segnata, storta, rotta. E’ implicito che riportare doveva significare “riportare com’era e senza un graffio. Questo sosterrò davanti al Tribunale di Milano».

Cassio Morosetti aveva già donato alla città di Jesi 800mila euro per la realizzazione del centro Alzheimer in via Finlandia. A proposito, Morosetti scrive: «Il centro Alzheimer non doveva essere inaugurato a giugno? Occhio che anche lì stanno per scadere i termini: tre anni dalla data della donazione, poi la donazione è da intendersi revocata. E’ scritto nero su bianco sull’atto di donazione».

L’inaugurazione, comunque, è prevista per agosto e i termini della scadenza dei tre anni dalla donazione sono il 3 settembre prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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