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Jesi Fratellanza umana, dialogo e partecipazione all’incontro interreligioso e culturale

Istituzioni civili e religiose, associazioni, insieme per rafforzare coesione e cittadinanza attiva, iniziativa promossa dall’Associazione culturale islamica At Taqwa

Jesi – Domenica scorsa 18 gennaio, l’Incontro interreligioso e culturale dedicato alla Fratellanza Umana, promosso dall’Associazione culturale islamica At Taqwa e condotto, nella stessa sede dell’associazione, da Wahbi Youssef.

Un appuntamento partecipato che ha riunito Istituzioni civili, rappresentanti religiosi, Forze dell’ordine e realtà associative del territorio, dando vita a un momento di confronto e dialogo molto sentito.

Ad aprire l’incontro è stato proprio Wahbi Youssef, che ha parlato di «una giornata piena di emozioni nel vedere così tante persone speciali riunite qui per condividere questa esperienza unica», ringraziando uno a uno coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Tra questi il vescovo della Diocesi, Paolo Ricciardi, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, il vicesindaco Samuele Animali, il presidente Ucoii, Unione comunità islamiche d’Italia, Yassine Baradai, il maggiore Elpidio Balsamo, comandante della Compagnia Carabinieri di Jesi, il dirigente del Commissariato cittadino della Polizia di Stato, commissario capo Alessio Damiani, il direttore della Caritas, Marco D’Aurizio, il.pastore emerito della Chiesa cristiana avventista Michele Abiusi, oltre ad Avis Jesi e Cb Om Protezione Civile.

Quindi ha sottolineato il valore della presenza e della condivisione.

«Sappiamo quanto le vite di tutti siano piene di impegni, e proprio per questo la vostra scelta di essere qui ha reso l’evento più significativo e memorabile. Spero che sia solo l’inizio di molte altre occasioni in cui possiamo riunirci e celebrare insieme».

Durante l’incontro è stata proposta anche la lettura di alcuni versetti della Sura Âl ‘Imrân, dedicati alla figura di Maria, come simbolo di dialogo e di legame tra le fedi.

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Il vicesindaco Samuele Animali ha richiamato con forza il tema della coesione sociale.

«La comunità sta cambiando e trasformandosi, per questo serve un’alleanza forte tra tutte le forze che lavorano dentro questa città. Senza coesione non possiamo crescere in maniera equilibrata».

Ha poi invitato tutti «a sentirsi parte di questo sforzo comune per garantire continuità a quel benessere e a quella pace che hanno caratterizzato Jesi negli ultimi decenni».

Sulla stessa linea l’intervento del dirigente del commissariato di Jesi, Alessio Damiani, che ha portato i saluti del questore di Ancona, Cesare Capocasa.

«In questi mesi ho trovato una comunità dove c’è grande collaborazione dal punto di vista civile, religioso e istituzionale. Questo è un elemento molto importante, che incide anche sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini».

Articolato il contributo del sindaco Lorenzo Fiordelmondo, che ha parlato di patto di cittadinanza.

«Non siamo solo fratelli o amici, siamo cittadini. Questo significa condividere lo stesso spazio e lo stesso tempo e averne cura insieme».

Il primo cittadino ha poi richiamato i valori della Costituzione, definendola «la scrittura sacra di ogni Sindaco», e sottolineato come la pace richieda «lavoro, fatica e impegno quotidiani», affinché le città possano continuare a vivere in armonia.

«Occasioni come questa non sono solo momenti per ritrovarsi, ma soprattutto per incontrarsi, conoscersi e costruire relazioni autentiche», ha affermato il maggiore dei Carabinieri Elpidio Balsamo.

Un evento che ha confermato il valore del dialogo interreligioso come strumento concreto di coesione e cittadinanza attiva per l’intera comunità jesina.

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