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Cronaca

Jesi Furto di oro e ricettazione, la Polizia recupera la refurtiva e individua il responsabile

Sono anche in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’identificazione del secondo uomo coinvolto nella vendita presso un “Compro Oro”

Jesi – La Polizia di Stato del Commissariato cittadino ha concluso una rapida e articolata attività investigativa che ha consentito di recuperare monili in oro rubati e di individuare le persone coinvolte nella successiva ricettazione.

Ancora una volta la Polizia di Stato del Commissariato di Jesi ha dato concreta risposta a un reato predatorio, grazie alla tempestività dell’intervento e alla sinergia tra attività info-investigativa e operativa.

L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia presentata da un 35enne, vittima del furto di uno smartphone e di monili in oro dall’interno della propria autovettura, parcheggiata in centro cittadino, dopo l’effrazione di un finestrino.

Nelle fasi immediatamente successive alla querela, gli operatori del Commissariato hanno avviato ricerche mirate presso diversi esercizi di Compro Oro del territorio, nonché approfonditi accertamenti informativi, che hanno permesso di individuare un giovane di 19 anni, di nazionalità tunisina, senza fissa dimora.

La visione dei sistemi di videosorveglianza di un Compro Oro del centro ha permesso di documentare la presenza del giovane in compagnia di un secondo soggetto, intento a mostrare monili compatibili con quelli denunciati come rubati, senza tuttavia concludere la vendita.

Nel pomeriggio del 23 dicembre, nel corso di un servizio per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, il personale della Polizia di Stato ha notato il giovane tunisino aggirarsi con atteggiamento sospetto in una zona frequentemente interessata da attività illecite. Sottoposto a controllo e a successiva perquisizione, è stato trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente e di una collana in oro indossata al collo, immediatamente ritenuta di interesse investigativo. Il giovane è stato quindi condotto presso gli uffici di Polizia e sottoposto a fotosegnalamento.

La persona derubata, convocata senza indugio, è stata sottoposta a individuazione fotografica degli oggetti ed ha riconosciuto senza alcun dubbio la catenina che indossava il giovane come quella sottratta dal veicolo, unitamente a un crocefisso e a una piastrina in oro, descritti dettagliatamente nella denuncia.

Considerata la disponibilità di denaro contante rinvenuta addosso al giovane e l’assenza di lecite fonti di reddito, gli investigatori hanno ipotizzato che gli altri monili fossero già stati ceduti. Sono stati quindi avviati ulteriori accertamenti presso gli esercizi Compro Oro della zona, che hanno permesso di ricostruire la vendita, avvenuta poche ore prima, di una croce e di una piastrina in oro presso un secondo esercizio commerciale cittadino.

In tale circostanza, uno dei due coinvolti aveva utilizzato una carta d’identità risultata rubata, intestata a uno straniero di 35 anni, del tutto estraneo ai fatti e che aveva già denunciato lo smarrimento dei propri documenti. I monili sono stati prontamente sequestrati.

La dipendente dell’esercizio, sottoposta a sommarie richieste di informazioni, ha riconosciuto il giovane tunisino come l’accompagnatore del soggetto che aveva materialmente effettuato la vendita, confermando il suo ruolo nella vicenda. Sono tuttorain corso ulteriori accertamenti finalizzati all’identificazione del secondo uomo coinvolto.

L’operazione testimonia l’elevato livello di attenzione e la professionalità degli operatori della Polizia di Stato del Commissariato di Jesi, che grazie a un’attività investigativa rapida, scrupolosa e strutturata sono riusciti a recuperare la refurtiva e a interrompere una filiera di ricettazione operante sul territorio.

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