Cronaca
Jesi Giacomo Mosca a Napoli per l’assemblea nazionale Anci Giovani
Di ritorno dall’incontro con circa 700 amministratori da tutta Italia: «Da Jesi al network nazionale, portiamo a casa progetti concreti per la nostra città»
Jesi – Si è conclusa a Napoli la XIII Assemblea Nazionale di Anci Giovani, un appuntamento che quest’anno ha segnato un punto di svolta storico per la rappresentanza delle nuove generazioni nelle istituzioni locali. Erano presenti circa 700 giovani amministratori e amministratrici provenienti da ogni angolo d’Italia, rendendo questa edizione la più partecipata di sempre.
Presente per il Comune di Jesi il consigliere comunale Giacomo Mosca, inserito in una folta e attiva delegazione di amministratori marchigiani.
«Tornare da Napoli con questo bagaglio di esperienze è fondamentale per chi, come noi, vive l’impegno amministrativo quotidiano – ha spiegato Giacomo Mosca -. Essere parte dell’assemblea più partecipata della storia di Anci Giovani dimostra che c’è una generazione pronta a prendersi cura delle proprie comunità con competenza e una visione nuova».
Relazioni e progettualità condivise
Il cuore dell’evento è stato il confronto costante con i colleghi di altre realtà italiane. Durante le sessioni, il consigliere jesino ha avuto modo di approfondire e riscontrare un forte interesse per alcune progettualità chiave che stanno caratterizzando il dibattito politico e sociale jesino.
Welfare e Salute – L’installazione di distributori gratuiti di assorbenti negli spazi pubblici e nelle scuole
Lavoro Dignitoso – Il dibattito sul salario minimo comunale.
Sicurezza Urbana – Lo sviluppo di politiche per una Città sicura per le donne, che superi la sola logica della sorveglianza per abbracciare l’urbanistica inclusiva e la prevenzione sociale.
«Ho trovato grande condivisione su temi che a Jesi stiamo portando avanti con convinzione, al di fuori del colore politico di appartenenza – afferma Giacomo Mosca -. Il confronto con altri giovani amministratori ci permette di non reinventare la ruota ogni volta, ma di esportare le buone pratiche e adattare i modelli di successo alla nostra realtà. Molto spesso ci ritroviamo ad affrontare situazioni che altre città hanno già attraversato e gestito. In questi momenti si respira veramente tanta politica».
Formazione d’Eccellenza con Pvblica
Oltre ai momenti assembleari, il consigliere ha preso parte attiva al laboratorio tematico organizzato da Pvblica, la scuola di Anci per giovani amministratori. Il workshop, dal titolo evocativo, “Calma e gesso. Governare senza eliminare la tensione: scenari possibili europei e sfide per la governance urbana”, ha offerto strumenti tecnici per gestire le complessità dei contesti urbani moderni.
«Il laboratorio di Pvblica è stato un esercizio di realismo politico – spiega ancora il consigliere -. Governare oggi significa abitare la tensione tra le scarse risorse e i bisogni crescenti dei cittadini. Analizzare gli scenari europei ci aiuta a capire come la nostra Jesi possa inserirsi in dinamiche di governance più ampie, rendendo l’Amministrazione più resiliente di fronte alle sfide del futuro».
Il valore della delegazione marchigiana
L’esperienza napoletana è stata rafforzata dalla presenza di una delegazione marchigiana unita e propositiva.
«Insieme ai colleghi delle Marche abbiamo fatto rete, consolidando rapporti che saranno preziosi per coordinare politiche territoriali integrate. Torniamo a casa con più consapevolezza, nuove idee e la certezza che il protagonismo giovanile sia la chiave per rinnovare davvero la politica locale».
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