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Jesi Giorno della Memoria, al Piccolo va in scena la storia di don David Berrettini

“Un eroe da conoscere”, domani, domenica 25 gennaio, la pièce di Vittorio Graziosi sulle vicende del parroco di Marischio che poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale salvò 19 vite, immolandosi ai nazifascisti

Jesi – Ad arricchire il calendario di eventi organizzati in occasione della Giornata della Memoria ci sarà anche la pièce teatrale messa in scena dalla compagnia Arte e Dintorni, “Un eroe da conoscere“, atto unico su testo dello scrittore jesino Vittorio Graziosi, con Giovanni Biscontini, per la regia di Marco Panfili.

La rappresentazione è ispirata alla storia di don David Berrettini, parroco di Marischio, paesino del Fabrianese, ma originario di Gualdo Tadino, ucciso poco prima della Liberazione per mano dei nazifascisti. La pièce ha debuttato nel 2023 al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino e lo scorso anno è andata in scena al Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano, riscuotendo in entrambe le occasioni grande successo di pubblico.

«Ho voluto far conoscere, attraverso la sceneggiatura, l’anima sensibile di questo prete, dalla sua grande fede e moralità», ha raccontato Vittorio Graziosi, che per la stesura della sceneggiatura si è ispirato alla storia dell’omonimo libro scritto da Valerio Anderlini sulla vita del parroco.

Quest’opera teatrale porta alla luce le vicende del giovane parroco di Marischio, esaltandone il coraggio e la bontà d’animo. Nonostante, infatti, si fosse dato alla fuga nei boschi vicini a Gualdo Tadino per scappare dai nazisti, fece ritorno a Marischio per salvare 19 abitanti tenuti sotto sequestro dalle truppe tedesche, che minacciavano di ucciderli e di mettere a fuoco la città se don David non si fosse consegnato.

Avvisato della situazione, scelse dunque di immolare la sua vita per la salvezza di quelle 19 persone e fu barbaramente ucciso, una delle ultime vittime delle truppe tedesche, poco prima della fine della guerra.

«Sono onorato di aver messo in luce la verità della storia – ha spiegato Graziosi – la sua fuga iniziale, infatti, fu mal interpretata dai parrocchiani che hanno creduto volesse egoisticamente mettersi in salvo, ma poi la realtà dei fatti è venuta a galla – attestata anche dal grande sacrificio compiuto dall’uomo – e a don Berrettini è stata attribuita la medaglia d’oro al valore civile».

«Ho voluto dare risalto alla grande sensibilità di questo eroe, che dava ospitalità a tutti senza fare distinzioni tra fascisti o partigiani. Una nobiltà d’animo per la quale meritava di essere commemorato».

L’appuntamento è per domani, domenica 25 gennaio, al Teatro Il Piccolo di San Giuseppe, ore 17.15.

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