Cronaca
Jesi Guano al Sert: situazione al limite per pazienti e dipendenti
Dopo l’ultima segnalazione di due settimane fa le condizioni di degrado non sono migliorate, nel vialetto di ingresso si cammina su un tappeto di sporcizia
Jesi – Non è difficile immaginare lo stato d’animo, la delusione e l’amarezza, di sanitari e pazienti che varcano ogni mattina il vialetto pedonale che costeggia l’area del vecchio laboratorio analisi dell’ex ospedale in Corso Matteotti – prospiciente i locali del Servizio territoriale dipendenze patologiche (Stdp), il Sert – conducendo all’ingresso della somministrazione dei farmaci per i pazienti in cura, dove il guano dei piccioni ha di nuovo completamente invaso il camminamento.
Siamo arrivati al limite. In queste condizioni si rischia dal punto di vista sanitario e tale stato di abbandono si verifica proprio in un luogo deputato alla sanità, quindi all‘igiene e al decoro. La rete installata per evitare l’appollaiamento dei piccioni, non ha ottenuto i risultati sperati, quindi il guano resta e la previsione è che, d’estate con il caldo, la situazione di sporcizia e cattivo odore non possa che peggiorare.
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Da due settimane a questa parte – il 23 aprile avevamo segnalato lo stato di abbandono del cortile – nulla è cambiato, se non lo sfalcio dell’erba nelle aiuole che costeggiano il camminamento e che solo fino a pochi giorni fa contribuivano a creare lo scenario perfetto del degrado. A nulla sono servite le e mail di segnalazione inviate all’Ast.
La carcassa di piccione che giaceva riversa a terra, è ancora lì, e la quantità di guano lungo il vialetto è aumentata andando a formare un tappeto di sporcizia, che la pioggia degli ultimi giorni ha contribuito a rendere ancora più compatto.

Lo scorso 13 marzo con l‘installazione delle reti protettive lungo le pareti dell’edificio – che avrebbero dovuto impedire ai piccioni di appollaiarsi – e la sanificazione dell’are da parte dell’Ast, sembrava che la situazione potesse dirsi in via di risoluzione, ma a nulla è servito il montaggio che ha coperto solo in parte i muri inducendo i piccioni semplicemente a spostarsi sui balconi del piano superiore, sopra la rete quindi, balconi che ovviamente sono anch’essi invasi dal guano.

Sono state diverse, negli ultimi due anni, le segnalazioni del degrado e della sporcizia presenti nell’area esterna dello stabile, dovuti al proliferare dei volatili che vi stazionano, sporcizia che nel tempo è stata rimossa solo sporadicamente e solo dopo diverse segnalazioni, creando disagio ai lavoratori e soprattutto agli utenti costretti a passare proprio di lì.

A questo punto un intervento urgente di ripristino dell’area sarebbe un atto dovuto, una forma di rispetto non solo per gli utenti del servizio e per i sanitari che vivono quotidianamente il disagio della sporcizia ma anche per questo luogo, deputato alla sanità pubblica, che come tale dovrebbe trasudare igiene, pulizia, salubrità.
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