Cronaca
Jesi Il dolore e il cordoglio per la morte del giovane calciatore Davide Paglialunga
Il 21enne giocatore della Jesina, residente a Polverigi, ha perso la vita in un incidente stradale ieri mattina all’Aspio di Ancona, la vicinanza ai familiari non solo dal mondo dello sport
Jesi – Il mondo dello sport in lutto e, in particolar modo, la Jesina Calcio, per la tragica scomparsa in un incidente stradale, di Davide Paglialunga, giocatore leoncello di 21 anni.
L’auto sulla quale viaggiava, una Opel Corsa, insieme ad altri tre giovani calciatori come lui, si è violentemente scontrata, intorno alle 5.45 di ieri mattina in zona Aspio, tra i Comuni di Ancona e Osimo, con una Fiat Punto condotta da un 31enne osimano.
Un impatto violento a seguito del quale si sono sviluppate le fiamme dalla Opel per poi propagarsi all’altra autovettura.
In tre sono riusciti a uscire dagli abitacoli contorti, il quarto giovane, un 19enne, è stato soccorso ed estratto dalle lamiere già a fuoco da un militare della Guardia di Finanza e da un altro autibobilista. È ricoverato a Torrette in Rianimazione. Gli altri tre, due già dimessi. Solo Davide Paglialunga, che viveva a Polverigi e militava nella Jesina Calcio, per la quale aveva rinnovato la permanenza, dopo esperienze nelle giovanili dell’Ascoli e dell’Ancona, non ce l’ha fatta.
Grande il dolore per questa giovane vita spezzata, la vicinanza e il cordoglio non solo del mondo dello sport.
A iniziare dalla stessa Jesina Calcio, dalla Ssc Ancona e dal sindaco dorico Daniele Silvetti.
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Anche l’assessore allo sport, Samuele Animali ha condiviso «una di quelle notizie che non si vorrebbero mai leggere. Condoglianze alla famiglia e a a tutti coloro che hanno incrociato la sua troppo breve traiettoria sulla terra».
Per la sindaca di Falconara Stefania Signorini «è difficile trovare parole di fronte a un dolore così grande. Davide ha frequentato il nostro liceo scientifico sportivo, lasciando un ricordo solare nei cuori di tutti noi, dei suoi compagni e dei docenti. Porteremo con noi la memoria del suo impegno e della sua vitalità. Esprimo ai suoi familiari la nostra più profonda vicinanza, unendoci al cordoglio di tutta la scuola in questo momento di immenso strazio».
Fabrizio Fabrizi, presidente del Gmj – Gruppo micologico jesino – da sempre grande sostenitore biancorosso ricorda Davide come «un giovane talento con tanta grinta e tecnica, già messosi in mostra lo scorso anno in Eccellenza per il suo attaccamento e capacità meritandosi a pieno la riconterma. Sentite condoglianze alla famiglia e ai compagni di squadra. Resterai sempre nei nostri cuori per quello che hai fatto e per come ti sei fatto apprezzare a Jesi».
Il cordoglio dell’Ascoli Calcio che «apprende con profondo dolore la tragica e prematura scomparsa di Davide Paglialunga, ex calciatore del settore giivanile».
«In questo momento di grande tristezza, il Presidente Bernardino Passeri, la Dirigenza e tutta la famiglia bianconera si stringono attorno ai familiari di Davide, esprimendo le più sentite e sincere condoglianze.
Ascoli Calcio desidera manifestare, inoltre, la propria vicinanza alla Jesina Calcio, società nella quale Davide ha militato nel corso della stagione appena conclusa».
Anche la Civitanovese Calcio ha voluto unirsi al lutto esprimendo «il proprio sgomento per la perdita della giovane vita di Davide Paglialunga, calciatore della Jesina tragicamente scomparso».
«Alla famiglia, amici e tutti i cari va l’abbraccio ed il pensiero di tutto il mondo rossoblu dal presidente Francesco Borrelli, passando per tutto l’asset dirigenziale fino ai tessarati».

Il sindaco di Polverigi e Presidente della Provincia, Daniele Carnevali: «Tante volte, nella nostra vita, pensiamo che attorno a noi accadono cose “non giuste”. Oggi è una di quelle volte, soprattutto se penso a Irene e Matteo (la mamma e il fratello, ndr)».
E poi la Giovane Ancona, dove era cresciuto, «il calcio si ferma, il pallone smette di rotolare sul campo, tutto perde di importanza di fronte alla tua mancanza. La famiglia della Giovane Ancona si stringe alla tua mamma Irene e a tuo fratello Matteo che segue le tue orme con noi nei Giovanissimi 2011».
«Racconteremo al tuo Matteo chi sei stato e sei per noi. Gli diremo di come eri generoso con i compagni, di come mettevi il tuo enorme talento al servizio della squadra, prima che per il tuo bene».
(c.lo.)
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