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Cronaca

Jesi Il loft dei piccioni nel palazzo comunale sarà videosorvegliato

Primo in Italia destinato a ospitare i volatili per contrastarne la proliferazione in città secondo il “metodo tedesco”, l’allestimento prevede il posizionamento di uno strato impermeabile sopra la pavimentazione, il trattamento delle pareti per renderle più facilmente lavabili, la predisposizione dei fori d’accesso alle finestre

Jesi – In fase di preparazione lo spazio situato all’ultimo piano del palazzo comunale individuato dall’Amministrazione per ospitare il primo loft in Italia per il contrasto alla proliferazione dei piccioni in città.

Recente l’individuazione della ditta che si occuperà dell’allestimento e anche la disposizione dell’acquisto di un sistema di videosorveglianza da remoto che terrà sotto controllo le attività dei piccioni.

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Nel dicembre scorso la Giunta comunale aveva dato il via ufficiale alla sperimentazione del metodo tedesco per il contenimento della popolazione urbana dei volatili, applicato in Germania già da molti anni con risultati soddisfacenti, per la quale il Comune ha messo a disposizione i locali dismessi del 5° piano, già serviti da luce e acqua corrente.

«L’Amministrazione intende procedere in via prioritaria all’allestimento di una sola stanza e della realizzazione di una parete divisoria in cartongesso lungo il corridoio con porta di accesso, riservandosi di allestire successivamente una seconda stanza nella residenza comunale», hanno spiegato gli Uffici individuando anche le operazioni necessarie all’allestimento e i relativi costi.

Previsti, quindi, lo smontaggio di eventuali arredi presenti, la realizzazione di una parete divisoria in cartongesso con porta di accesso, il posizionamento a terra sulla pavimentazione esistente di uno strato impermeabile, il trattamento delle pareti per renderle più facilmente lavabili, la predisposizione dei fori di accesso alle finestre esistenti. Lavori per circa 4.300 euro, sarà la ditta Aesina snc di Jesi a occuparsene.

In concomitanza all’affidamento dell’incarico per l’allestimento della stanza, approvato anche l’acquisto di un sistema di videosorveglianza/controllo da remoto, per un importo di circa 1.000 euro, fornito dalla ditta Rema Tarlazzi di Macerata.

Di 12.700 euro il costo complessivo dell’intervento per la realizzazione dello spazio destinato alla sperimentazione del metodo tedesco, finalizzato a risolvere il problema del sovraffollamento di piccioni che con i metodi utilizzati finora ha dato luogo a un contenimento non soddisfacente: dall’ultimo censimento della loro popolazione (2023), infatti, la densità di esemplari in centro risulta superiore ai 400 per km quadrato.

L’obiettivo della sperimentazione è anche quello di risolvere l’annoso problema della produzione incessante di guano, segnalato più volte dai residenti come un vera e propria criticità del centro ma anche di altre aree della città, che porta con sé problemi legati all’igiene e al decoro urbano.

Il contenimento della popolazione dei piccioni sarà attuato attraverso il metodo della sostituzione della uova con riproduzioni fedeli in materiale plastico, prima che le stesse vengano covate e si schiudano dando vita a nuovi esemplari.

Dopo l’avvio della sperimentazione sul loft comunale, la stessa dovrebbe estendersi anche ad altri edifici di proprietà pubblica presenti in centro storico, compartimentalizzando per lo più locali già esistenti che saranno appositamente allestiti sempre al fine di simulare un riparo per i volatili, che vi troveranno acqua e cibo.

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