Connect with us

Lettere & Opinioni

JESI / Il M5S scrive ai vertici: «Via Mercorelli e il simbolo dalla lista»

I pentastellati jesini, dopo il voto sulla piattaforma Rousseau: «Forzatura il percorso imposto alle Marche, candidati, compreso il presidente, svuotati di rappresentanza politica»

JESI, 19 agosto 2020 – Dopo gli esiti della votazione sulla piattaforma Rousseau del 13 e 14 agosto è stata smascherata la manovra,  pessima e suicida, con la quale è stata imposta la linea del “soli contro tutti” al M5S per le prossime elezioni regionali.

Un doppio inganno politico ai danni della base degli iscritti e, di fatto, anche dei marchigiani che vedevano nel MoVimento una opportunità per cambiare le cose in Regione: dapprima quando è stato detto che quella linea di chiusura verso Longhi e verso un possibile accordo di governo con il centro sinistra era stata decisa dalla base; poi quando è stato detto che la maggioranza della base non voleva accordi con il centro sinistra

Gian Mario Mercorelli

La prima affermazione era palesemente infondata visto che, nonostante i ripetuti appelli anche di consiglieri regionali fin da inizio 2020, è stato impedito di far esprimere la base su Rousseau (unico strumento valido da Statuto per stabilire indirizzi politici vincolanti per il partito e gli eletti).

La seconda, grande, menzogna politica si è palesata definitivamente con queste ultime votazioni, replicando l’esito di altre occasioni in cui gli iscritti hanno potuto votare a riguardo, come ad esempio per l’Umbria o la recente chiamata su Rousseau per la Liguria.

Su queste distorsioni della realtà, inoltre, si è basato un veemente attacco verso due portavoce regionali uscenti, rei di “aver proposto” di interpellare la base proprio per chiedere il via libera per andare a scoprire le carte con il centro sinistra e valutare se c’erano le condizioni per un accordo che avrebbe potuto concretamente portare per la prima volta il MoVimento 5 Stelle al Governo della Regione Marche con un proprio programma e anche un candidato civico, al di fuori del solito schema dei partiti, condiviso.

Per questo motivo, imporre di fatto “senza averne i titoli una linea politica non condivisa con tutti gli iscritti e tramite le suddette modalità, ha causato un danno enorme al M5S nelle Marche e l’uscita dei due portavoce regionali “rei” di chiedere la partecipazione piena e reale della base.

Inoltre questa “linea calata dall’alto” ha portato alla candidatura di Mercorelli (consigliere comunale attualmente in carica che invece di rispettare il mandato affidatogli dai suoi concittadini ha pensato bene di rincorrere una poltrona in Regione) e, come diretta conseguenza, ad una procedura di regionarie completamente sfalsata e politicamente delegittimata.

Infatti questa operazione ha tagliato fuori un vero dibattito e chiunque non fosse “gradito” o “allineato”  al pensiero di un “circolo magico”  fatto di canaletti privati, Meetup più o meno creati all’uopo e “capibastone fabrianesi” che dopo la votazione su Rousseau del 14 agosto si conclamano definitivamente minoritari nella base.

Come M5S Jesi, dopo il voto del 14 agosto, abbiamo predisposto una nota per i probiviri e i vertici del partito per portare alla loro attenzione la forzatura politica di tutto il percorso imposto nelle Marche che ha condotto a un gruppetto di candidati, incluso il candidato presidente, che appaiono svuotati di qualsiasi rappresentanza e/o legittimità politica.

Il fatto stesso che non siano riusciti neanche a riempire le liste nelle varie province, costringendo organizzatori e facilitatori vari a rincorrere o introdurre fuori da qualsiasi decisione democratica nominativi per riempirle, scelti non si sa bene come è da chi (fatalità, due degli ultimi inseriti di Fabriano su 9 candidati in provincia di Ancona), conferma a nostro parere il distacco fra chi ha condotto questa manovra e la base reale degli iscritti e degli attivisti. 

Nella nota ai vertici del partito chiediamo di intervenire per impedire che ai marchigiani vengano proposti un candidato e delle liste di candidati derivanti da questa manovra opaca e politicamente gravissima, antidemocratica e ormai palesemenete smascherata e delegittimata. 

Via Mercorelli. Termini il suo mandato da consigliere comunale come nel M5S si è sempre e giustamente fatto, con coerenza verso i propri elettori alle amministrative.

Via Mercorelli! Che citava e ancora dopo il voto sulla piattaforma continua a citare “la base”  a proprio uso e consumo e, visto come sono andate le cose, secondo noi totalmente a sproposito. 

 E via il simbolo alla lista delle Marche! Via gli incapaci o dannosi – politicamente parlando – facilitatori che hanno assecondato tutta questa vergogna politica. 

Commissariamento dai vertici del M5S Marche e immediata convocazione di assemblee ufficiali regionali nelle quali provare a ricostruire dopo lo tsunami “a guida fabrianese” che ha distrutto in pochi anni un partito che alle regionali di 5 anni fa era attorno al 22% e oggi dopo tutta questa sterile prepotenza volta unicamente al potere interno, rischia di non farlo arrivare neanche alla soglia minima per aver almeno un seggio in Consiglio regionale.

Cronaca di una morte annunciata che se non viene immediatamente stoppata rischia ripercussioni gravissime non solo per le Marche ma anche per il governo nazionale, visto che la conseguenza di tutta quella che appare come pura ingordigia di potere locale e di poltrone mista a ottusa prepotenza politica sta per portare non solo ad una debacle elettorale per il M5S ma anche alla vittoria storica nelle Marche della destra nemica del Governo Conte, regalata su un piatto d’argento dalla miopia di chi ha partorito tutta questa assurda situazione. 

Dopo tutto questo, per sorridere un attimo … cosa capita esattamente il giorno che escono i risultati delle votazioni su Rousseau?

Una beffa vera e propria. Il giorno in cui la base degli iscritti delegittima di fatto il percorso “imposto dall’alto” – e tutti i suoi proponenti unitamente ai loro sostenitori – che ha portato alla candidatura suicida di Mercorelli, il pressoché anonimo Meetup spazio libero di Jesi esce a suo sostegno.

Che apparissero antitetici alla correttezza – e allo stesso M5S- era già emerso quando, ad esempio, nella scorsa campagna elettorale per le amministrative, perfettamente allineati al “circolo magico” di cui sopra, si sono prodigati in attacchi e sberleffi verso persone che neanche si erano presi la briga di conoscere. Naturale quindi che fra “prepotenti politici” si intendano.

“Dio li fa e poi li accoppia”, ma il 14 agosto la base del M5S con il proprio voto ha “politicamente accoppato” entrambi

Ma non sarebbe stato meglio si fossero goduti il Ferragosto invece di sputare acredine, come loro solito?

Claudia Lancioni (foto in primo piano)
MoVimento 5Stelle Jesi


©RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
  •   
  •  
  •  
  •  
  •   
Continua a leggere
Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La Fenice - cremazione animali


Meteo Marche