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Cronaca

Jesi Il Rotary Club ha spento 60 candeline

Festeggiata la ricorrenza della nascita al Circolo Cittadino, nell’occasione i partecipanti hanno ricevuto in omaggio il libro “50 anni di Jesi negli scatti di Ubaldo Ubaldi”

Jesi – Sono 60 le candeline che il Rotary Club Jesi ha spento il 6 giugno.

Grande partecipazione per i festeggiamenti alla Sala del Lampadario del Circolo Cittadino. Presenti tanti soci e ospiti, tra cui i presidenti di vari Club, del Distretto 2090 e dei locali Lions, Soroptimist, Fidapa e Nova Aesis.

«Sono molto felice di partecipare ai festeggiamenti del 60° del Rotary Club Jesi, che ebbe nel Sindaco della Liberazione e della ricostruzione Pacifico Carotti il suo primo presidente – ha dichiarato il primo cittadino Lorenzo Fiordelmondo –. La vostra è una realtà che coniuga il dono al servizio, non limitandosi cioè al semplice aiuto, ma anche alla progettualità tesa alla crescita di coloro verso cui tende la mano».

Il presidente Floro Flori e il sindaco Lorenzo Fiordelmondo

Correva l’anno 1963 quando nei locali del Circolo Cittadino, i soci fondatori davano vita al Club. Ed erano: Ermes Albertini, Adeodato Amatori, Luigi Bacci, Domenico Borioni, Edilio Breccia Fratadacchi, Pacifico Carotti, Ivanoe Cerioni, Vitaliano Cinti, Massimo Giardinieri, Mario Giombini, Franco Guglielmini, Furio Lupini, Vincenzo Merlini Fiore, Mario Pellegrini, Alberto Pileri, Mario Raffo, Giovanni Strampelli, Gino Zappelli.

A loro si unirono poi Mario de Angelis e Antonio Trionfi Onorati dal Club di Ancona, Egisto Pieralisi dal Club di Fabriano, Angelo Forti, Alessandro Frontini, Gino Picchietti, Renato Scoccianti, Luigi Sommariva. La pubblicazione del primo bollettino “Vita del Club” ne sanciva l’operatività, presidente il sindaco Pacifico Carotti.

«Mi sento fortunato – ha dichiarato il presidente Floro Flori –. Perché non capita a tutti i presidenti di essere in carica in concomitanza con una così bella e importante ricorrenza. Vorrei ringraziare tutti i soci per la collaborazione fattiva che hanno dimostrato nel corso di quest’anno, fondamentale nella realizzazione delle tante iniziative e dei tanti progetti posti in essere».

E non c’è festeggiamento che si rispetti senza un degno regalo. A rammentarlo è stato lo stesso presidente, non a caso alla presenza di ospiti speciali nelle persone di Lucia e Luca Ubaldi, nonché della signora Alberta Ceccarelli, rispettivamente i figli e la moglie del compianto fotografo Ubaldo Ubaldi.

Così, al termine della cena, tutti i presenti sono stati omaggiati del libro50 anni di Jesi negli scatti di Ubaldo Ubaldi”.

Edito dalla casa editrice Gei e nato da un’idea di Floro Flori, il volume, realizzato con la collaborazione di Raffaele Domenichetti, ripercorre il vissuto jesino, immortalato dall’obiettivo del noto maestro nel corso dei dieci lustri che ne hanno scandito l’attività, dal 1968 al 2018.

«Non sono semplici scorci, colti nella loro bellezza – ha spiegato il socio Marco Torcoletti, che con il presidente Flori e i soci Benedetta Rosini ed Emanuele Zannini ha lavorato al volume – ma sono soprattutto scene di vita di una comunità, la nostra, immortalata da Ubaldi nelle più svariate tonalità e sfumature, quelle che danno colore e ritmo alla storia».

«Dal grande evento pubblico allo sparuto gruppo di curiosi raccolto attorno a un tamponamento, li vedi sfilare questi jesini di ieri e di oggi, talvolta rapiti da ciò cui stanno assistendo, talvolta ammiccanti al fotografo, sorpreso a osservarli».

«Ubaldi li guarda i suoi concittadini, cerca di coglierne sentimenti e pensieri, ma per il tramite del suo obiettivo, alle volte, ti pare di percepire anche il suo di umore, magari nella buffa smorfia dell’inconsapevole passante o nella palpitante meraviglia per la bellezza d’un cielo rosato, che carezza tetti e campanili».

Foto di gruppo e taglio della torta hanno sigillato una serata speciale, che il presidente ha giustamente voluto incorniciata da un lungo applauso ai soci fondatori.

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