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Cronaca

JESI / L’ASCENSORE “BAGNATO”, ROSSETTI (PD) ATTACCA IL SINDACO BACCI: “LA SUA ARROGANZA NON RISOLVE I PROBLEMI”

JESI, 15 giugno 2016 – Il Pd ritorna ad attaccare sulla vexata quaestio dell’impianto di risalita di via Castelfidardo. L’ormai famoso ascensore bagnato, causa le infiltrazioni dalla volta che stillano dalla galleria d’accesso di San Giovanni.

Infiltrazioni che, sino a ora, non hanno trovato individuazione certa impedendo, quindi, la soluzione del problema.

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E ritorna ad attaccare – il Pd – per mano del consigliere comunale Francesco Rossetti, non nuovo alla cosa per la quale ha avuto già modo di esprimere taglienti considerazioni su scelte e gestione dell’attuale Amministrazione in merito.

“Non è una questione estetica, ma di avere l’obbligatoria certezza che le percolazioni di liquido fognario – che continuano copiose! – non mettano a rischio la salute degli utenti nonché l’accessibilità alla struttura”. Scrive in una sua nota.

Francesco Rossetti, consigliere comunale del Pd

Francesco Rossetti, consigliere comunale del Pd

Una prima falla, come si sa, individuata e messa a posto, proveniva da uno scarico privato non allacciato alla rete fognaria. Problema risolto? Neanche per idea. Le infiltrazioni vanno – come palliativo sono state distese le vele con funzioni di ombrello – e sotto la lente d’ingrandimento c’è finito il soprastante teatro Pergolesi. Come si paventava da tempo. Mettere le mani lì non sarà né semplice né facile per tanti motivi tra i quali, non ultimo, la presenza vigile della Soprintendenza.

“Il sindaco Bacci  spiega Rossetti – continua a difendere a oltranza e con la solita arroganza un’opera che sta creando certamente molti problemi e costi incerti ma ingenti per le casse pubbliche: è sintomo di poca umiltà e scarso senso di responsabilità da parte del primo cittadino”.

Poca umiltà e scarsa responsabilità. Insomma, siamo all’impatto duro, senza fronzoli. Anche perché  “al netto del gusto estetico, il progetto della precedente amministrazione – sostiene Rossetti – aveva avuto il parere positivo dalla Soprintendenza ed oramai tutti sanno che – al di là della stanca litania che Bacci ripete ad ogni occasione – la scelta progettuale effettuata era stata a seguito di un parere tecnico rilasciato dagli uffici competenti: l’opera non poteva essere realizzata passando da sotto“.

“Invece di esercitare come suo solito il mandato in maniera arrogante e muscolare, il sindaco si dovrebbe informare con l’ufficio competente sul perché tale parere tecnico sia cambiato; a quanto pare il primo parere espresso era più aderente alla realtà, visto quanto oggi sta accadendo”.

gal3Si è abbandonata la strada maestra, perciò, per seguirne un’altra che non porterebbe da nessuna parte. Anzi, che porta a quello che è sotto gli occhi di tutti. Perché? Questo il sunto del pensiero rossettiano.

“A quanto pare, sono stati spesi, si stanno spendendo e si spenderanno molti soldi pubblici. Chi ne risponde? È stato chiesto un parere ufficiale agli organi competenti sullo scarso livello di sicurezza sanitaria evidenziato dagli escherichia coli – batteri – presenti? Sono state fatte ulteriori analisi per capire se tale presenza è aumentata? Bacci mostri – se le li ha – i pareri, non le opinioni, che certifichino la sicurezza sanitaria per gli utenti. Altrimenti smetta di stare perennemente in campagna elettorale e risolva il problema sanitario e di accessibilità”.

Le polemiche continuano, dunque. Ma anche le infiltrazioni…

(p.n.)

 

 

 

 

 

 

 

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