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Attualità

JESI / INAUGURATO L’EMPORIO SOLIDALE, NON SOLO ALIMENTI MA ASCOLTO E AIUTO

Sarà operativo tra una decina di giorni: aperture il martedì mattina e il giovedì pomeriggio

JESI, 12 gennaio 2019L’Emporio Solidale è stato inaugurato presso il Centro Servizi Caritas di viale Papa Giovanni XXIII: un punto di arrivo ma anche di partenza, ancora, come ha sottolineato il vescovo, don Gerardo Rocconi, perché «già sentiamo l’esigenza di un ambulatorio medico che sia di sostegno soprattutto alle donne».

http://https://youtu.be/Wp3F_OIY7Ow

L’attenzione verso le fasce sociali più deboli, quelle che vivono sulla propria pelle ogni giorno il disagio socio – economico, è continua, non si ferma e questo progetto, andato a buon fine, dopo quello del novembre scorso con l’inaugurazione di Casa Alleanza, centro di seconda accoglienza con sei posti letto, si inserisce a pieno titolo in quello che è il filo conduttore dell’azione Caritas: l’attenzione, l’ascolto, l’aiuto.

«Qui non si distribuiranno solo alimenti – ha sottolineato il direttore Marco D’Aurizio – ma facciamo molto di più. La povertà più brutta è quella sociale, quando ti senti sfinito, abbandonato, senza qualcuno che ti ascolti. La cosa più importante, infatti, è accompagnare e sostenere chi ha bisogno. Noi seguiamo la Bibbia, quello è il nostro manuale».

L’Emporio sarà operativo tra una decina di giorni, il martedì mattina e il giovedì pomeriggio, a servizio dei cittadini che fanno parte dei 21 Comuni  dell’Ambito 9 e va ad affiancarsi a quelli già esistenti in altre realtà, come Osimo, Macerata, Fabriano, Ancona.

Al progetto, finanziato in questa prima fase dalla Fondazione Cariverona, 75 mila euro, con la partecipazione economica della Fondazione Caritas e dell’Asp, aderiscono anche Anteas, Forum Terzo Settore Marche, Banco Alimentare Marche, Alleanza contro la Povertà, Auser provinciale.

«Una sinergia mirabile – ha detto Sergio Mosconi, presidente Asp – ma la povertà non è precaria, i progetti sì. Occorre che la spesa per il sociale sia strutturata come quella sanitaria, che diventi un diritto incontrovertibile con finanziamenti adeguati e non questuare ogni volta. Altrimenti soffriremo sempre».

La povertà assoluta è in crescita, sono cinque milioni in Italia quanti non dispongono del necessario per vivere «e si affronta con politiche adatte e azioni concrete», ha ribadito il direttore Asp, Franco Pesaresi.

L’inaugurazione

Con loro, al taglio del nastro – il momento della presentazione, con i vari interventi, è stato condotto dalla direttrice del settimanale diocesano Voce della Vallesina, Beatrice Testadiferro – anche il sindaco Massimo Bacci, l’assessora Marialuisa Quaglieri, il presidente dell’Asseblea dei Sindaci Asp, Marco Bini, Nora Bianchi, operatrice Asp, Lorenza Gagliano, operatrice Caritas, Maria Grazia Sabbatini, presidente Anteas Jesi, Sergio Gradara, presidente provinciale Auser.

Alla spesa potranno accedere famiglie o singoli muniti di una card a punti la cui erogazione è subordinata all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione sociale, vale a dire alcune ore di volontariato, corsi di formazione per volontari o che riguardano l’economia domestica. Inoltre l’Emporio ospiterà tirocini di inclusione sociale.

«L’aspetto fondamentale è fare e fare bene – ha detto il sindaco Massimo Bacci – e il percorso dell’Asp, negli ultimi sei anni, è stato straordinario. La sfida è che questi progetti rimangano di qualità e diano risposte a chi ha bisogno».

Il vescovo ha anche ricordato l’impegno profuso dall’ex direttore della Caritas, don Nello Barboni, e un commosso pensiero è stato rivolto a Elisabetta Massaccesi in memoria della quale la famiglia ha contribuito all’acquisto dei primi generi alimentari.

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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