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Attualità

JESI / Iom Jesi e Vallesina, un cammino lungo 25 anni (video)

La celebrazione della ricorrenza al ristorante Erard di Montecarotto alla presenza di numerosi ospiti, tra i quali il presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini

JESI, 5 luglio 2021 – Un cammino lungo 25 anni quello dello Iom Jesi e Vallesina, festeggiato sabato sera al ristorante Erard di Montecarotto.

La presidente dello Iom Anna Maria Quaglieri ha ringraziato tutti i presenti, i Sindaci della Vallesina, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, i consiglieri regionali Chiara Biondi e Mirko Bilò, la direttrice Asur Marche Nadia Storti, medici e infermieri di Jesi e Vallesina.

Anche la direttrice Marialuisa Quaglieri ha ringraziato tutti i medici presenti, gli ospedalieri e del territorio, i sostenitori e quanti si sono uniti alla serata del 25°, che coincide con gli 85 anni della presidente Anna Maria. Ha presentato quindi tutta la struttura organizzativa e gli strumenti utilizzati, ricordando le 6.577 persone trattate a domicilio, i circa 300 mila chilometri percorsi, 50 volontari, 535 soci, 226.800 accessi presso il domicilio, 34.815 prestazioni medico-infermieristiche a domicilio, 7 auto attrezzate.

«I migliori auguri allo Iom», ha detto il sindaco di Jesi Massimo Bacci. Anche il governatore Acquaroli ha elogiato l’esperienza unica dello Iom «che, se raccontata, può essere di stimolo alla nascita di avventure simili, soprattutto per chi ha un ruolo pubblico».

Si è poi ripercorsa la nascita dello Iom attraverso i suoi momenti chiave, grazie alla determinata collaborazione del dott. Rossi e del dott. Sergio Cascia.

«Per i primi cinque anni ho avuto pochissimi collaboratori – ha raccontato la presidente, ricordando le prime iniziative, come la vendita di dolci da lei cucinati in casa -. Andai in tutte le feste estive dei paesi, alla Festa della Quercia mi donarono 8 milioni di lire. Promuovendo tanti altri momenti di raccolta fondi, nacque il primo ospedale a domicilio. Nel ’97 chiesi aiuto al presidente della Banca Popolare di Ancona, che mi concesse subito 5 milioni di lire: Luigi Bacci ha avuto un ruolo determinante nel sostentamento dell’associazione».

Nel 2008 la firma del primo accordo con l’Asur, in occasione della quale tutti i dirigenti della sanità si mostrarono disponibili.

«Con l’assistenza domiciliare si creano relazioni uniche e profonde che portano un aiuto continuativo alla persona malata e alla sua famiglia»

Quello celebrato è uno Iom libero, autonomo e al servizio di tutti con l’unico limite della carenza di personale.

«Diamo un aiuto a chi affronta un periodo difficilissimo, abbiamo gli infermieri, la psico-oncologa, un ambulatorio che vorremmo ampliare».

«Lo Iom é il mio quarto figlio», ha aggiunto la presidente, che ha fatto di tutto per darsi una solida base. Con tanta emozione ha ripercorso i 25 anni di cammino, suscitando nei presenti numerosi momenti di commozione, e incoraggiando la figlia Marialuisa a continuare a credere nello Iom.

Anna Maria Quaglieri ha rivolto un grazie anche a Fabio Badiali per la sua disponibilità, al dottor Tonino Bernacconi e alla sua équipe.

Infine, la benedizione papale del vescovo Gerardo Rocconi, che ogni anno celebra la messa per gli associati nel ricordo dei defunti, e che per l’occasione ha mandato un messaggio augurale, non avendo potuto prendere parte alla serata.

Al saluto dell’assessore regionale Filippo Saltamartini, del dott. Guglielmo Cherubini, del Comitato tecnico dello Iom e dell’assessore regionale Guido Castelli, é seguita la proiezione di un video con testimonianze di persone coinvolte a vario modo nell’associazione.

(Redazione)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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