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Cronaca

JESI / Iom, nel cuore il ricordo di Martino Lombardi (video e foto)

Donate due auto all’associazione: una dalla famiglia dello scomparso imprenditore e consigliere comunale, l’altra da parte di Stefano Antonucci della Cantina Santa Barbara

JESI, 23 giugno 2020Due auto in dono allo Iom Jesi e Vallesina – nel suo 24mo anno di attività – per consentire all’associazione di portare avanti il suo prezioso impegno sul territorio.

La cerimonia questa mattina davanti al Duomo di San Settimio, in Piazza Federico II, con il vescovo Gerardo Rocconi, il sindaco Massimo Bacci, l’assessora Marialuisa Quaglieri e la mamna Anna, presidente dello Iom, unitamente al personale dell’associazione.

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Accanto a loro anche Stefano Antonucci della Cantina di Santa Barbara e i familiari di Martino Lombardi, la mamma Pierina Morosetti, il fratello Luca e la sorella Paola, che hanno donato i veicoli.

Le auto, una Fiat 500L e una Citroën C3 Aircross sono state benedette dal vescovo.

«Il ricordo di Martino mi emoziona per questo preferisco non dire niente» ha detto il primo cittadino, la voce rotta dalla commozione. Martino, imprenditore e consigliere comunale spentosi proprio sei mesi fa, a pochi giorni dal Natale.

«Ringrazio il vescovo, che ci è sempre vicino, e l’immenso affetto del Sindaco – ha aggiunto Anna Quaglieri -. Il sostegno di amici come Stefano Antonucci è prezioso: un amico vero che si è sempre prodigato per noi, il suo aiuto significa poter curare i pazienti dello Iom. La macchina del cuore è quella in ricordo di Martino, persona speciale che è sempre qui con noi: anche la sua è una famiglia speciale, che gli è stata sempre accanto».

Lo Iom ha continuato il suo impegno anche durante l’emergenza sanitaria.

«Non ci siamo mai fermati – ha concluso Anna Quaglieri -. In questo tempo sospeso del covid molte persone si sono affidate al nostro ambulatorio perché si sentivano più sicure che andare a Torrette. Il dottor Luciano Giuliodori, responsabile oncologico territoriale, ha fatto un lavoro straordinario».

Lo Iom durante il lockdown ha anche donato dei tablet all’ospedale Carlo Urbani affinché i pazienti oncologici potessero vedere i familiari.

«Un’auto per tutti quelli che ne hanno bisogno, un ricordo in nome di Martino» ha aggiunto il fratello Luca.

L’attività dello Iom continua e continuerà ancora, grazie alla vicinanza e al sostegno di tanti: «Abbiamo bisogno delle vostre donazioni», ha detto ancora la presidente.

 

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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