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Jesi “Judo4Sen”: per la conclusione del progetto atleti in trasferta a Scampia
I giovani della Judo Samurai accolti dal maestro Pino Maddaloni ex campione olimpico per una giornata di allenamento insieme all’insegna dello sport inclusivo
Jesi – Giornata di trasferta per i giovani atleti della Judo Samurai che lo scorso fine settimana hanno fatto visita a quelli di Scampia, quartiere di Napoli, andandoli a trovare nella loro città per la conclusione del progetto dedicato allo sport inclusivo Judo4Sen, ad accoglierli il maestro Pino Maddaloni, ex campione olimpico.


«Una giornata davvero speciale all’insegna dello sport inclusivo e dell’accoglienza – ha raccontato la presidente di Judo Samurai, Paola Paradisi -. I ragazzi hanno fatto allenamento insieme e hanno condiviso i valori della diversità e dell’inclusione, le nostre Società lavorano entrambe su questo aspetto».

«Il maestro Pino Maddaloni si occupa da diversi anni dell‘inclusione sociale, togliendo i ragazzi dalla strada, soprattutto quelli in situazioni di disagio, offrendo loro la possibilità di fare sport. La Judo Samurai lavora ogni giorno sull’inclusione della diversità, con il metodo conativo».
«La giornata si è conclusa con un aperitivo insieme e per ringraziare dell’ospitalità abbiamo donato ai ragazzi gadget e magliette».

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Lo scorso settembre Jesi aveva ospitato il torneo internazionale di judo adattato Judo4Sen che aveva riunito 160 partecipanti tra atleti, tecnici e delegazioni provenienti da 12 Paesi europei. Al centro del progetto la divulgazione della Metodologia Conativa, un approccio educativo che valorizza le capacità individuali e mette al centro il benessere di ogni persona, con particolare attenzione ai giovani con bisogni educativi speciali (Bes).
La tappa a Scampia ha suggellato la conclusione del progetto.
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