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Jesi Ketsia-Kele Sebastiao, quando la moda è simbolo di impegno civile

Primo premio e borsa di studio del valore di mille euro a un’alunna del “Marconi Pieralisi” al concorso nazionale di settore contro ogni violenza sulle donne

Jesi – Una collezione di abiti e accessori dedicata alla bellezza nelle sue visioni e nelle sue molteplici identità.

Silhouettes, colori e patterns che raccontano storie lontane, di resistenza e impegno civile. È l’idea alla base del lavoro presentato dalla studentessa Ketsia-Kele Sebastiao, dell’indirizzo “Moda per il Made in Italy” dell’Istituto “Marconi Pieralisi” , che le ha consentito di vincere il primo premio alla terza edizione del concorso nazionale “La moda contro la violenza sulle donne – Premio in ricordo di Renata Alexandra Trandafir”, rivolto a studenti del quarto e quinto anno dei corsi d’istruzione superiore del settore moda di tutta Italia.

La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì scorso, nella cornice della biblioteca dell’Istituto “Cattaneo Deledda” di Modena. L’iniziativa ha coinvolto circa cento studenti, chiamati a riflettere sul tema della violenza di genere attraverso il linguaggio della progettazione, della moda e della creatività. Con il primo premio è stata assegnata a Ketsia-Kele una borsa di studio del valore di 1.000 euro.

La manifestazione, che ha visto la presenza anche dei familiari di Renata Alexandra Trandafir, delle istituzioni e dei docenti, ha dimostrato come la moda possa essere non solo espressione artistica, ma anche veicolo di valori, memoria e impegno civile. Il tema del concorso era “Venere e valchiria: la bellezza in molteplici identità” e ha previsto la progettazione di una mini-capsula P/E 2026 contenente un significativo messaggio di positiva e vitale creatività, contro ogni violenza sulle donne.

L’alunna della classe 4^MP dell’indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy, coadiuvata dalla professoressa Debora Marziani, docente di progettazione e produzione del corso moda, ha presentato un progetto dal titolo A beleza (dal portoghese, “La bellezza”), attraverso un viaggio che esplora la bellezza, portandoci indietro nel tempo, in un’epoca segnata da conflitti. Tra le tracce della colonizzazione e il peso della storia, emerge la forza di un popolo che ha scelto la libertà, custodendo con orgoglio la propria identità. La bellezza, qui, diventa atto di resistenza.

La mini collezione composta da sei outfit non mostra soltanto bellezza ma la rivendica, la espone, la trasforma ed è cultura che si tramanda, è voce che rompe il silenzio. Una sfida che la studentessa ha affrontato con impegno e dedizione, mettendo in campo competenze e passione, per una esperienza autentica che supera di gran lunga le normali attività scolastiche e dall’alto valore formativo.

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