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Jesi La campagna “Vai piano!”, Per Jesi: «Ma intanto gli incidenti aumentano»

L’associazione sottolinea come «la sicurezza reale parte dalla manutenzione delle strade non dai manifesti»

Jesi – La relazione annuale della Polizia Locale di Jesi per il 2025 registra 357 incidenti stradali contro i 337 del 2024. Un trend in crescita da due anni (+19,3% in totale), in controtendenza rispetto al calo nazionale del primo semestre (-1,5%), nonostante il progressivo ammodernamento dei veicoli.

È alla luce di questi dati che, come Associazione Per Jesi, rivendichiamo le nostre critiche alla campagna “Vai Piano!”. Non per contrapposizione, ma per realismo. Avevamo avvertito che quella campagna era propaganda paternalistica priva di efficacia concreta. Non basta chiedere educatamente per cambiare abitudini radicate.

La città è stata tappezzata di cartelloni e stendardi pagati con soldi pubblici, pieni di slogan generici e immagini di una Jesi immaginaria: strade perfette, asfalti lisci, marciapiedi integri e ordinati. Un mondo che a Jesi semplicemente non esiste.

La sicurezza reale parte dalla manutenzione, non dai manifesti. Servono interventi seri su:
– buche e avvallamenti rischiosi per i veicoli;
– asfalto sgretolato e segnaletica cancellata;
– marciapiedi impraticabili e pericolosi per i pedoni, specialmente i più fragili.

La nostra contro-campagna non voleva provocare, ma rompere una narrazione comoda, quella secondo cui bastano gli slogan per risolvere problemi strutturali. I dati dimostrano che questo approccio non funziona e non ha mai funzionato. Per la sicurezza servono interventi concreti, non operazioni di immagine o comunicazione paternalistica.

Continuare a confondere la sicurezza con la propaganda è una scelta. Noi continuiamo a credere che Jesi meriti molto di più.

Associazione Per Jesi

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