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Jesi La Festa del Sacrificio al Campo Boario

La comunità musulmana della Vallesina ha celebrato stamattina l’Eid al-Adha, presenti anche il vicesindaco Samuele Animali e le assessore Loretta Fabrizi e Valeria Melappioni

Jesi – Grande partecipazione questa mattina al Campo Boario per l’Eid al-Adha (la festa del sacrificio) una delle due festività più importanti per i musulmani (l’altra è Eid al-Fitr la fine del Ramadan).

Circa un migliaio tra uomini, donne e bambini di fede musulmana, dalla città e dalla Vallesina, presenti per pregare tutti insieme e festeggiare. Già alle 7 per le vie del quartiere di San Giuseppe riecheggiava il richiamo alla preghiera, l’Adhān.

«Questa festa – ricorda il responsabile del centro culturale islamico Al HudaEl Miloudi El Anouar – è anche un ricordo della storia di Abramo, quando vide in sogno che Dio gli comandava di sacrificare suo figlio Ismail, e dopo che lui avendo dato fede alla visione si apprestava a eseguirla, Dio gli ordinò invece di sacrificare un montone al posto del figlio. Quindi i musulmani si avvicinano a Dio in questo giorno sacrificando un animale (bovino, pecora, cammello) e distribuendo la carne del sacrificio ai parenti, ai poveri e alla gente della loro famiglia, da cui il nome Eid al-Adha». 

Il vicesindaco Samuele Animali ha portato il saluto del primo cittadino Lorenzo Fiordelmondo, in questi giorni in visita in Germania alla città gemellata di Waiblingen, sottolineando come «la comunità musulmana a Jesi negli anni è molto cresciuta e che questo è un bene perche ci sia sempre più speranza nell’accoglienza come fonte di risorsa. Grazie a voi, e auguri per questo vostro giorno di festa e a noi tutti per i progetti di allargamento che con l’aiuto di Dio possiamo riuscire a operare insieme». 

Presenti anche le assessore Loretta Fabrizi e Valeria Melappioni rimarcando come sarà importante la presenza della nuova moschea, con spazi adeguati e casa per tutti, dove tutto si possa svolgere nella massima sicurezza, lavoro da fare insieme e per il quale lunedì è fissato un nuovo incontro con l’architetto che si sta occupando dei lavori.  

«Oggi siete tutti rivolti verso Est – ha osservato Loretta Fabrizi – nella preghiera e allora anche il mio, il nostro sguardo è rivolto verso la stessa direzione per camminare insieme, per un cammino di pace e di gioia condivisa». 

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