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Cronaca

Jesi L’Albergo Diurno va in pensione, concluso il contenzioso Comune-gestore

Raggiunto l’accordo e abbandonata la causa pendente in Cassazione, «i locali saranno riconsegnati dal mio assistito il 31 dicembre allo scadere del contratto», ha spiegato l’avvocato Marco Polita ma «l’edificio non sarebbe più idoneo a ospitare il servizio»

JesiRaggiunto l’accordo e abbandonata la causa pendente in Cassazione, si conclude dopo sei anni di contenzioso la vicenda legale tra Comune e gestore dei bagni pubblici dell’Albergo Diurno di Piazza delle Monnighette, Claudio Valentini, che nello stesso edificio aveva in locazione i locali adibiti a parrucchieria-barbieria.

«Il contratto è in scadenza il mese prossimo, il 31 dicembre, termine entro il quale il mio assistito dovrà riconsegnare i locali al Comune, proprietario dell’immobile», ha spiegato l’avvocato Marco Polita che ha assistito Valentini nella vicenda giudiziaria.

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Nel 2020 il Comune – con la precedente amministrazione Bacci – aveva richiesto lo sgombero dei locali avviando la procedura di sfratto, dichiarando il gestore inadempiente sotto il profilo economico. Richiesta avallata dalla sentenza di primo grado a cui però ha fatto seguito il ricorso dell’avvocato Polita.

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A giugno 2023, la Corte d’Appello di Ancona si era pronunciata sospendendo la sentenza di primo grado che aveva accolto la richiesta di sfratto, «il gestore svolge un ruolo sociale importante», aveva specificato l’avvocato in quell’occasione. In base a quella sentenza i locali dell’Albergo Diurno e l’adiacente parrucchieria-barbieria erano rimasti aperti, confermando anche la gestione in capo a Claudio Valentini.

L’edificio si compone di due spazi distinti, quello relativo ai bagni dell’Albergo Diurno, affidato in concessione pubblica alla famiglia Valentini, che lo gestisce da oltre 60 anni – prima di Claudio era stato affidato a suo padre – e l’altro spazio relativo alla parrucchieria, regolato da un contratto di locazione privato, rinnovato 18 anni fa, «disciplinato dalla Legge 392/1978 per le locazioni degli immobili urbani, che prevede il rinnovo di 6 anni in 6 anni».

«L’obiettivo del mio assistito era di poter restare all’interno della parrucchieria fino allo scadere del contratto e ci siamo riusciti. Il mese prossimo riconsegnerà i locali al Comune e si trasferirà altrove», ha spiegato Marco Polita. Il raggiungimento dell’accordo riguarda anche la risoluzione dell’aspetto economico che consisteva nel pareggiare il divario tra le quote del canone di locazione della barbieria e quelle spettanti a Valentini per la gestione dell’Albergo Diurno.

«Mentre, per quanto riguarda la concessione comunale dei bagni, era già scaduta», i bagni pubblici saranno infatti trasferiti a breve nei locali del Chiostro Sant’Agostino, dove si sono quasi conclusi i i lavori di ristrutturazione.

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«L’edificio che ospita l’Albergo Diurno tra l’altro non sarebbe più nelle condizioni di ospitare quel servizio, è necessario un intervento di riqualificazione sia per problemi di infiltrazioni di acqua sul tetto sia per la presenza di amianto nella struttura», ha aggiunto l’avvocato evidenziando l’importante ruolo che negli anni questo luogo – e la famiglia che lo gestiva – ha svolto per la città, in particolare nel collegamento con la Caritas diocesana che proprio lì mandava i nuovi utenti per una generale pulizia personale prima di accoglierli nelle proprie strutture, un giro di 300-400 utenti l’anno.

Toccherà ora all’Amministrazione comunale decidere cosa fare dell’edificio, che prima di un nuovo utilizzo dovrà essere oggetto di restyling.

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