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Cronaca

JESI / Le urla e la morte, alba di sangue in via Saveri

omicidio via Saveri

Coppia aggredita in casa da un giovane intruso poi fermato e arrestato: lei, Fiorella Scarponi, 69 anni, è morta per un fendente che le ha lacerato la gola lui, Italo Giuliani, 74, in prognosi riservata a Torrette

JESI, 3 luglio 2020 – La tragedia al numero civico 8 di via Mario Saveri, all’alba di questa mattina, intorno alle 5.30 la chiamata di un vicino al 112 dei Carabinieri, si è consumata in un ambiente che parla di serenità, a due passi dal verde del Parco della Smia, dove diverse abitazioni si affacciano.

Eppure la morte, improvvisa e violenta è arrivata di soppiatto e ha voluto il suo pesante tributo: la vita di Fiorella Scarponi, 69 anni, uccisa con un fendente che le ha lacerato la gola mentre il consorte, Italo Giuliani, 74 anni, presidente della Libertas Jesi e per tanti anni dipendente della Banca Nazionale dell’Agricoltura, ha riportato ferite all’addome e si trova ricoverato in prognosi riservata a Torrette.

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Pino Nardella ed Eleonora Dottori a colloquio con il comandante Carrozza

Una notte tranquilla come tante altre ma un risveglio drammatico, inimmagginabile, trasformatosi in un incubo di urla, richieste di aiuto, di rumori di cose che si schiantavano: un intruso, Michel Santarelli, 25 anni, si era introdotto prepotentemente in casa, a piano terra, dopo aver scavalcato la recinzione e spaccato il vetro della porta finestra. Il rumore ha risvegliato i due coniugi che se lo sono trovato davanti senza un perché.

Italo Giuliani e Fiorella Scarponi

E saranno le indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm Marco Pucilli, a stabilire cosa sia veramente accaduto. La scena che si è presentata ai soccorritori è stata quella dei due corpi riversi a terra, uno vicino all’altro: lei sgozzata da un pezzo di vetro residuo della porta finestra infranta, lui gravemente ferito.

Il 25enne è stato subito rintracciato dai militari dell’Arma: si era fermato presso un cespuglio lì vicino, probabilmente dopo aver scavalcato la recinzione posteriore dell’abitazione, dove sono rimaste tracce di sangue del quale si era sporcato ma che potrebbero essere ricondotte anche allo stesso autore. Tanto è vero che è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale per poi essere trasferito in stato di fermo in caserma.

«Se dovessero emergere elementi di responsabilità verrà arrestato», ha poi chiarito il comandante provinciale dei Carabinieri, Cristian Carrozza, recatosi in via Saveri insieme al comandante della Compagnia di Jesi, Simone Vegari.

«Si tratta – ha poi spiegato – di un’aggressione fine a se stessa, senza altri intenti e, per ora, senza movente apparente. Il ragazzo vive qui vicino con la madre ed era già attenzionato per qualche problema che stiamo verificando». Vale a dire che era seguito dai servizi sociali per problemi psichici che si trascinavano da tempo.

Alle 10.05 terminato il sopralluogo della scientifica dei Carabinieri e quello del medico legale Adriano Tagliabracci all’interno dell’appartamento, il corpo di Fiorella Scarponi è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale “Carlo Urbani“.

Il 25enne è stato successivamente arrestato, l’accusa è di omicidio volontario e di tentato omicidio.

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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