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Jesi Legionella alla Casa di riposo, «si troverà una sistemazione per tutti»

Il vice sindaco e assessore alla sanità Samuele Animali rassicura dopo l’ordinanza di evacuazione, ieri sera la riunione tra la direzione della residenza per anziani del Collegio Pergolesi con le famiglie per organizzare al meglio il trasferimento degli ospiti

Jesi – «Si sta lavorando per trovare una sistemazione per tutti», ha assicurato il vice sindaco e assessore alla Sanità, Samuele Animali che con Asp Ambito 9 sta monitorando l’evolversi della situazione alla Residenza per anziani del Collegio Pergolesi, per la quale da ieri è scattata l’ordinanza del Sindaco di sgomberare la struttura, dopo gli ultimi due casi con decesso di legionella pneumophila notificati dall‘Ast.

Tre i giorni di tempo, a partire da mercoledì 18, per chiudere e dislocare gli ospiti in altre strutture idonee, individuate, a quanto sembra, a Fabriano e Genga ma ancora non ci sono certezze in merito.

«Quella del Collegio Pergolesi è una realtà privata che dispone di una settantina di posti letto di cui 17 sono convenzionati con l’Azienda sanitaria – ha spiegato l’assessore -. La proprietà ha tutto l’interesse a mantenere gli impegni presi con le famiglie dei pazienti ospitati».

La struttura è gestita dalla comunità San Vincenzo de’ Paoli della Congregazione di Nostra Signora della Misericordia.

L’ingresso dal parcheggio

«Saranno quindi valutate le singole situazioni e per chi non potrà riprendere i familiari in casa, dovrà essere garantita un’alternativa. Il Comune, attraverso l’Asp, sta monitorando la situazione per garantire la tutela della salute pubblica – ha aggiunto Samuele Animali -. Sono in corso, infatti, le interlocuzioni tra la proprietà, l’Ast e l’Asp 9 per la ricerca di strutture ospitanti che abbiano posti disponibili per i pazienti perché, è evidente, non possono essere spostati in blocco in un’unica realtà».

Il vice sindaco e assessore alla sanità, Samuele Animali

Ieri sera era in programma la riunione tra la direzione e i familiari per organizzare gli spostamenti degli anziani e per rispondere alle preoccupazioni di quelle famiglie che non avrebbero gli strumenti o le possibilità di riprenderli in casa e sanno bene quanto sia difficile trovare posti letto disponibili, in strutture simili.

Nel frattempo, in attesa dei trasferimenti il Sindaco ha ordinato di «sospendere l’attività della Casa di riposo e Residenza protetta al fine di minimizzare il rischio legionellosi», vietando anche l’utilizzo dell’impianto idrico sanitario, fatta eccezione per lo scarico dei bagni.

La legionella, infatti, batterio responsabile della legionellosi – infezione delle vie respiratorie – prolifera nell’acqua ed è pericolosa quando colpisce un impianto idrico, di umidificazione o di condizionamento, trasmettendosi per inalazione.

Vietato dall’ordinanza del Sindaco anche l’uso delle camere della struttura, interessate dalla concentrazione di legionella degli ultimi due casi notificati dal verbale dell’Ast.

Nella lettera inviata mercoledì ai familiari degli anziani ospiti, dal direttore della residenza protetta, Enrico Carrescia, si evidenzia il carattere di emergenza del provvedimento preso dall’Amministrazione a seguito della comunicazione dell’Ast, che ha determinato la necessità «di ricollocare gli ospiti in strutture idonee ovvero nel nucleo familiare di appartenenza, in funzione delle esigenze specifiche dei singoli degenti».

Dall’incontro di ieri sera con le famiglie, fondamentale era proprio sciogliere il nodo degli spostamenti degli anziani e la ricerca della soluzione più idonea per ciascuno.

Nel frattempo il caso approda anche in Consiglio regionale con una interrogazione proposta dal consigliere Dino Latini – che è anche presidente dell’assemblea legislativa delle Marche – il quale chiede che siano assunti tutti gli adempimenti tecnici per evitare il diffondersi di focolai epidemici salvaguardando la salute degli anziani ospiti.

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