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Jesi Maddalena Crippa riceve il “Premio Valeria Moriconi”

Al Pergolesi una serata intensa fra teatro, memoria e giovani talenti, con il riconoscimento a Emilia Scatigno per il futuro del palcoscenico

Jesi – La forza mediatica, il fascino teatrale e il credo scenico  di Maddalena Crippa li potete identificare in un talento naturale e rigoroso, in una vocalità potente e magnetica, senza sema, che le hanno permesso di conquistare, sin da piccola, i testi dei maggiori scrittori e commediografi, ovviamente grazie alla guida di registi come Strehler, Massimo Castri e soprattutto al sodalizio profondo con Peter Stein, un regista completo che ha sempre lavorato in un teatro per e dentro il quale la parola è tutto, così come l’ambientazione. 

A lei, in una serata teatrale e non solo, svoltasi ieri al Pergolesi, è stato assegnato il “Premio Valeria Moriconi – Protagonista della scena”, giunto alla sua sesta edizione.  Mentre il Premio “Futuro della scena” è stato assegnato aduna giovane molto interessante, Emilia Scatigno, davvero molto commossa.

Il premio, uno straordinario profilo pensato e realizzato da Ezio Bartocci, un artista per il quale la creazione di un’opera (dalle sue Sibille ai suoi panorami della nostra terra visti dall’alto) è ricercare ancora una nuova pennellata, un nuovo guizzo per farci rileggere un’avventura, quella che volete, in continua evoluzione. Insieme al maestro Gammario Conti, all’arpa celtica e armonica a bocca, Maddalena Crippaha raccontato, in un silenzio che poi ha liberato un applauso interminabile, alcune parti di “Deve trattarsi di autentico amore per la vita”, dai diari di Hetty Hillesum, immersa nella quotidianità, densa di dubbi e nuvole, trascorsa in un campo di sterminio nazista.

Passato l’attimo emotivo così intenso, Lucia Chiatti, direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, ha portato il saluto e la soddisfazione dell’intero Consiglio per aver ancora una volta adempiuto a un compito nel modo migliore: premiare una grande della scena che comunque ci ricordi la stessa forza e potenza incantatrice di Valeria Moriconi. 

Alle sue parole hanno poi fatto seguito quelle del sindaco Lorenzo Fiordelmondo e dell’assessore alla cultura Luca Brecciaroli. Il dialogo, passato il momento catartico, fra Gilberto Santini, direttore dell’Amat e Maddalena Crippa, è stato profondo ma anche divertente.

«Sono davvero felice – ha detto Maddalena –  perché sono a Jesi e perché ho conosciuto Valeria. Ho avuto tanti premi importanti nella mia carriera, ma debbo confessare di essere onorata e fiera di avere avuto il piacere di conoscere Valeria personalmente, di vederla in scena, di abbracciarla, di ammirarla. Questo è un particolare che mi commuove molto, cioè questo passaggio da lei che non c’è più a me che non ci sarò più (brusio del Pergolesi a questa battuta…) però la verità è che l’anno scorso ho festeggiato i cinquant’anni di professione, anche se, come dice Gilberto, ho iniziato poco più che bambina a recitare. Prometto che finchè avrò voce e avrò vita starò sulla scena, e credo sia giusto guardare, studiare e indirizzare i giovani verso la vera essenza del teatro. Guardare a domani tenendo presente assolutamente anche le nostre basi culturali. E adesso mi dedicherò completamente a “Platonov” di Cecov, mai fatto ma, vedrete, un capolavoro assoluto».

Questa la motivazione del premio assegnato a Maddalena Crippa: «“In scena Valeria Moriconi e Maddalena Crippa non si sono mai incontrate. Senz’altro registi ed autori avranno trovato una corrispondenza, dirigendole, che forse le avvicinava e che le ha rese “grandi”».

È il talento, un dono che permette di sciogliere il proprio istinto creativo nell’interpretazione del personaggio, rendendolo unico e regalando al pubblico l’autenticità che nasce recita dopo recita e che diviene un tutt’uno con i suoi colleghi attori e con la platea. Maddalena Crippa ha attraversato i mari di mille teatri, di centinaia di autori. Dal classico al moderno e al contemporaneo, ha voluto e saputo esplorare e confrontarsi con personaggi indimenticabili, diretta ed indirizzata dai registi e artisti più grandi, dal debutto con Giorgio Strehler in poi, per giungere a rendere sorprendenti e immortali testi di ogni epoca nel sodalizio di arte e vita con Peter Stein, maestro tra i più importanti della storia del teatro europeo.

Il teatro di Maddalena Crippa nasce e si muove nell’attimo stesso in cui regala la sua prima battuta. Cambiano in quel momento i canoni del far teatro e si entra nel fascino magico della sua interpretazione.

Oggi è lei, per la sua unicità, un punto irripetibile del nostro Teatro ed è a lei che viene consegnato il Premio Valeria Moriconi “Protagonista della scena 2026”.    

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