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Attualità

JESI / MAMME A SCUOLA DI ITALIANO, I CORSI DEL CENTRO CULTURALE ISLAMICO “AL HUDA” (FOTO)

I bambini giocano e loro imparano con l’insegnante del Cpia di Ancona, Maria Morelli. Il presidente Wahbi Youssef: «È importante conoscere la lingua e la cultura se ci si vuole integrare»

JESI, 6 dicembre 2018 – Giovedì mattina al rinnovato – nei locali – centro culturale islamico Al Huda di viale della Vittoria. Uno dei due giorni a settimana, l’altro è il martedì, dalle 9.30 alle 12 – nei quali sono previste le lezioni di lingua italiana destinate alle mamme con figli che avrebbero oggettive difficoltà a farlo in altri ambiti. (guarda il video)

E mentre questi bimbi al seguito giocano, o stanno in braccio ma anche nella carrozzina a farsi una dormita, loro, le mamme, imparano e stanno attente alle lezioni dell’insegnante, Maria Morelli.

«Ci sono mamme con i loro bambini, ma anche donne non musulmane, che hanno la possibilità di imparare la lingua italiana – spiega il presidente del Centro, Wahbi Youssef -.  È importante studiare, avvicinarsi alla cultura dell’Italia, perché se ci si vuole integrare questo è un passo decisivo».

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La nuova aula didattica è stata oggetto di una visita da parte di Elena Giometti, la dirigente del Cpia di Ancona, il Centro interprovinciale per l’istruzione degli adulti, – accompagnata dalla direttrice dei servizi amministrativi, Michela Pergolini – con il quale c’è la convenzione per l’insegnamento delle nostra lingua.

«Stamattina – dice Elena Giometti – il livello di insegnamento è l’A1 ma facciamo anche altri livelli, cone A2, B1 e tutte le certificazioni. I miei complimenti a chi ha organizzato questa struttura».

«È una scuola aperta – dove può venire chiunque per imparare l’italiano, e infatti ci sono marocchine, bengalesi, tunisine, pachistane, una tedesca e una finlandese – dice l’assessora Marialuisa Quaglieri. Questo è davvero il primo necessario passo per andare verso l’inclusione, poter far sì che queste persone possano essere inserite nel nostro tessuto sociale. La bellezza di questa scuola è proprio il fatto che è un luogo aperto che dà la possibilità di giungere all’inclusione. Ringrazio il Centro islamico per aver creato tutto ciò».

Per il consigliere straniero aggiunto, Kazi Fokhrul «un aiuto importante anche per me che sono chiamato a rappresentare le varie comunità. Sono tre anni che la scuola è attiva e va dato merito a quanti hanno partecipato all’organizzazione e alla messa in opera di tutto questo».

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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