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Jesi “Marconi Pieralisi” sul podio ai Campionati italiani di Automazione

Gli studenti in gara conquistano il secondo posto e il primo premio a livello regionale grazie a un sistema di produzione e stoccaggio dell’energia

Jesi – Ancora un podio per l’Istituto di Istruzione superiore “Marconi Pieralisi” ai Campionati italiani di Automazione, giunti alla diciassettesima edizione. È l’ennesimo importante riconoscimento conquistato dalla scuola, stavolta grazie a studenti delle classi 5^HM e 4^HM dell’indirizzo Automazione e 5^FM di Elettronica.

La competizione, ormai storica e molto prestigiosa, è quella organizzata da Siemens, gli School Tech Awards 2026. Si tratta di una gara che coinvolge scuole italiane e internazionali impegnate nella presentazione di progetti dedicati ai sistemi automatici industriali. Nella categoria riservata agli Istituti Tecnici, la scuola di Jesi ha conquistato il secondo posto con un progetto relativo a un sistema intelligente di produzione e stoccaggio dell’energia controllato dal PLC Siemens S7-1200.

La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 3 giugno nella sede della Fondazione Dalmine, a Dalmine, in provincia di Bergamo.

Il lavoro presentato dagli studenti ha previsto la progettazione e la realizzazione di un sistema autonomo, scollegato dalla rete elettrica, per la produzione, lo stoccaggio e la gestione dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, nello specifico da pannelli fotovoltaici. Tali processi sono gestiti anche attraverso una rete neurale personalizzata, implementata direttamente nel PLC e ottimizzata fino a fornire, grazie al dialogo con una sensoristica remota, previsioni meteorologiche a brevissimo termine. Queste ultime risultano fondamentali per indirizzare l’energia in eccesso verso due differenti applicazioni: il processo di potabilizzazione dell’acqua e quello di produzione dell’idrogeno.

Il modello in scala, progettato e costruito dagli studenti, è pienamente funzionante e fa del connubio tra rete neurale e sistema a idrogeno il proprio elemento distintivo, in linea con gli attuali filoni della ricerca scientifica nel campo dell’efficientamento energetico e delle nuove fonti di energia.

Sia la rete neurale che il software di gestione a monte e a valle della stessa sono il risultato di un intenso lavoro di studio, sviluppo, compilazione e testing da parte degli studenti. Tale attività ha portato alla realizzazione di originali soluzioni nell’ambito della sicurezza e della validazione dei modelli.

Il progetto nasce dall’idea di creare una fonte di energia pulita, modulare e plug and play, realmente utilizzabile in situazioni di emergenza, comprese quelle che tutti si augurano di non dover mai affrontare, come la carenza di acqua potabile ed energia elettrica a seguito di calamità naturali.

Oltre al secondo posto nazionale nella propria categoria, il progetto si è aggiudicato anche il cosiddetto Premio Regione, risultando il migliore tra tutti gli elaborati presentati dagli Istituti Professionali, dagli Istituti Tecnici e dagli ITts delle Marche.

Il progetto è stato sviluppato da cinque studenti della classe 5^HM di Automazione, cioè Giacomo Bartolucci, Davide Giulianelli, Danny Marasca, Ludovico Moreschi e Nicola Tomasetti; da due studenti della classe 5^FM di Elettronica, ossia Federico Contoni e Fabio Alessandro Medisan; da uno studente della classe 4^HM di Automazione: Cristian Paciarotti. Il lavoro è stato svolto sotto la guida del professore Yuri Boria nel ruolo di mentore, con la partecipazione del professor Tomas Rocchetti e la collaborazione del professor Leonardo Cesaroni.

«I ragazzi hanno mostrato dedizione e competenze – osserva il professor Yuri Boria – difficilmente osservabili durante le ordinarie attività didattiche, offrendo a noi insegnanti l’opportunità di crescere insieme a loro. Guardando il percorso compiuto, possiamo affermare che ne è valsa davvero la pena».

Lo stesso docente sottolinea, inoltre, come la preziosa presenza dei professori Leonsrdo Cesaroni e Tomas Rocchetti sia stata fondamentale nella progettazione e nello sviluppo dell’iniziativa, nonché nella significativa crescita dimostrata dagli studenti.

Il valore formativo dell’esperienza è evidente nelle parole dei docenti che hanno affiancato i ragazzi.

«Realizzare un sistema che integra tecnologie così avanzate – sottolinea il professor Rocchetti – è una sfida che supera di gran lunga le normali attività scolastiche. Gli studenti l’hanno affrontata con impegno e dedizione, dimostrando capacità di applicare le conoscenze teoriche a problemi reali».

Un’evoluzione che ha colpito profondamente anche il professor Cesaroni: «È bello veder lavorare gli studenti con passione e determinazione per il raggiungimento di un loro obiettivo; il loro impegno, al di fuori del normale orario scolastico, per la stesura dei programmi e per la realizzazione del prototipo ha mostrato a noi docenti un volto diverso dei nostri ragazzi che è difficile scoprire durante la normale attività didattica».

La dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo si complimenta con studenti e docenti per «l’ennesimo prestigioso risultato. Dopo il primo premio dello scorso anno, anche gli studenti delle classi che hanno partecipato all’ultima edizione confermano il livello altissimo di preparazione conquistando uno splendido secondo posto, oltre al Premio Regione. Un risultato di grande soddisfazione, anche considerando il dato del numero più alto di partecipanti mai registrato nella storia della competizione».

Studenti e docenti, a loro volta, desiderano ringraziare la dirigente scolastica «per aver creduto fin da subito in questa iniziativa, rendendo possibile il raggiungimento di un risultato così prestigioso».

Un sentito ringraziamento va inoltre agli sponsor che hanno sostenuto questa impresa: Messersì Packaging, Moscatelli, Tricon, Manieri Massimo Automazioni, Mannarini Automazioni, Cbb Decanter, Gieffe Elettromatic Service, Wire Connect, Artigiana Elettrika, GM Legami di Acciaio e Joytek

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