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Cronaca

Jesi Martellate alla telecamera dei Falchi dell’Imperatore sul campanile di San Floriano

Inspiegabile atto vandalico, l’intruso si sarebbe introdotto sulla sommità della torre approfittando del buio della sera per poi colpire lo strumento di ultima generazione, installato meno di un anno fa

Jesi – È stata danneggiata in seguito a un atto vandalico la telecamera di ultima generazione installata lo scorso gennaio sul campanile del Complesso di San Floriano.

Affacciato su Piazza Federico II, ospita ormai da tempo una coppia di falchi pellegrini, Federico e Ginevra, i conosciuti Falchi dell’Imperatore, che ha scelto proprio questo luogo per la nidificazione, spettacolo naturale che ogni anno in primavera ripropone il miracolo della vita con la schiusa delle uova e la nascita dei pulli.

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L’installazione della telecamera, dotata di infrarossi e attiva h24, aveva permesso di rendere accessibili a tutti le immagini della nidificazione e della nascita dei piccoli rapaci, delle cure di mamma e papà, dei primi voli dei giovani falchi, fino al momento della partenza dal nido, un prezioso strumento di studio ma anche di divulgazione per scuole e associazioni.

Progetto nato dalla collaborazione tra Comune di Jesi e Wwf che ha coinvolto anche il fotografo documentarista Michel Giaccaglia e il veterinario Gianluca Tiroli, esperto di fauna selvatica che fin dal principio con passione e dedizione ha seguito l’attività dei falchi sul campanile.

A quanto abbiamo potuto ricostruire è stata proprio la telecamera a rivelare chi si è introdotto sulla sommità del campanile, accedendo illecitamente in un luogo che è frequentato solo dagli addetti ai lavori.

L’uomo avrebbe approfittato dell’apertura del Complesso di San Floriano per un evento, nel tardo pomeriggio del 7 novembre intorno alle 18.30, accedendo al campanile, salendo i diversi livelli che conducono sulla sommità munito di una pila frontale per illuminare l’oscurità e di una scala che ha poi lasciato sul luogo del misfatto.

Un percorso tortuoso per i non addetti ai lavori che, soprattutto nell’ultimo tratto richiede attenzione ed equilibrio, tanto più se si sale trasportando una scala.

Raggiunta la meta, in base alle ultime immagini registrate, l’uomo si sarebbe avvicinato alla telecamera avvolgendola completamente con lo scotch per poi colpirla con alcune martellate. Sul posto non risultano altri danneggiamenti.

Incomprensibile la motivazione di un gesto simile nei confronti di uno strumento che era a disposizione della città per offrire le immagini di uno spettacolo naturale inedito e che non infastidiva in alcun modo gli esemplari di falchi presenti sulla torre che, anzi, hanno scelto ormai da anni questo luogo, testimone della nascita dell’imperatore, come nido sicuro e protetto.

Vedi anche: Jesi I falchi dell’Imperatore, nuovi nati per Federico e Ginevra

A breve sarà formalizzata la denuncia per dare avvio alle indagini e rintracciare il colpevole.

Intanto sulla pagina social dei Falchi dell’Imperatore in un post lo stesso Gianluca Tiroli, tra l’altro, rivolgendosi al vandalo gli chiede di farsi avanti «di spiegare il motivo del suo gesto prima di aggravare ancora di più la sua già compromessa posizione».

«Non ho idea – sottolinea ancora – di quale fastidio potesse dare una telecamera che raccontava la bellezza e la purezza della natura libera e i dipendente».

Ora si sta anche cercando di ritornare online al più presto.

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