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Cronaca

Jesi Mattoni divelti dal torrione delle Carcerette sfiorano l’auto che passava

Allarme in via Bersaglieri ieri mattina, una macchina in sosta, invece, sarebbe stata colpita, un residente: «Sono anni che da lassù scagliano di tutto e nessuno ha fatto mai niente»

Jesi – Poteva trasformarsi in qualcosa di molto grave l’episodio accaduto nella mattinata di ieri in via Bersaglieri, all’altezza della curva sotto il torrione della cinta muraria che la domina e che si erge dai soprastanti giardini Sacco e Vanzetti, conosciuti anche come le Carcerette.

Intorno alle 8.15, alcuni mattoni della merlatura del torrione sono precipitati nella strada sottostante, via Bersaglieri, molto probabilmente scagliati dall’alto, difficile ritenere che abbiano fatto tutto da soli.

In quel momento stava transitando un’auto, che fortunatamente è stata solo sfiorata. La conducente, spaventata, si è subito fermata, poi – dopo essersi accertata di non aver riportato danni – è ripartita. Anche un’altra auto in sosta sarebbe stata colpita ma sembra la sera precedente. Almeno due i mattoni che ieri si trovavano accantonati alla base di un segnale stradale.

Dal vuoto lasciato sulla merlatura con tutta probabilità ne mancano all’appello almeno 6/7, rimossi in due monenti diversi, alcuni dei quali sono quelli che si trovano all’interno dello spazio chiuso da una inferriata situato nei giardini, a ridosso delle mura.

Sul posto era intervenuta, in precedenza, anche la Polizia Locale per una segnalazione inerente un atto vandalico.

Quanto successo non solo mette a rischio l’incolumità ma rappresenta anche un grave sfregio al patrimonio storico della città.

Un episodio che ha riportato l’attenzione su un problema segnalato da tempo dai residenti.

«Sono cinquanta anni che vivo qui, in via Bersaglieri – racconta uno di loro – e ho visto gettare di tutto da lì sopra: bancali, mattoni, bottiglie, per non parlare degli oggetti che mi arrivano sul tetto. È una situazione che si protrae da tempo, con tantissime segnalazioni fatte a tutte le varie Amministrazioni che si sono succedute, fin dai tempi di quella di Belcecchi».

L’uomo mostra anche alcune foto stampate e datate, a testimonianza delle denunce fatte negli anni. «Si era parlato di installare telecamere – aggiunge – ma ancora non si vede niente».

A confermare che la zona è spesso teatro di comportamenti incivili, anche la testimonianza di una residente.

«Un paio di pomeriggi fa – racconta – ero a passeggio con il mio cane e ho visto due ragazzi che stavano trafficando con questi mattoni all’interno dei giardini. Appena mi hanno vista, se ne sono andati».

Resta la preoccupazione per un’area che, nonostante le segnalazioni, continua a essere esposta a episodi di pericoloso vandalismo e imbrattamenti nonostante regali, dal camminamento di ronda, uno de panorami più belli.

Sarebbe il caso, per l’incoscienza di pochi, di considerare, come era già stato chiesto, di chiuderne l’accesso proprio per motivi di sicurezza.

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