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Jesi “Mi hai mai visto triste?”, il libro sulla storia di Irene Spaccia

Domani, domenica 8 giugno (17.30), alla Planettiana, la presentazione, insieme all’autrice, mamma di Irene, e alle figure professionali che hanno dato il loro supporto alla bimba

Jesi – Sarà presentato presso la Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana, con il patrocinio del Comune, il libro sulla storia di Irene Spaccia, la giovane studentessa della primaria Garibaldi affetta dalla rara sindrome di Marfan e scomparsa prematuramente, nel 2023, all’età di 8 anni.

L’appuntamento è per domani, domenica 8 giugno alle 17.30, ad intervenire insieme all’autrice del testo – Emanuela Piedimonte, mamma di Irene – saranno le preziose figure professionali che hanno ruotato intorno alla vita della piccola fornendo il loro supporto medico ed educativo, che è diventato anche trasporto affettivo ed emotivo per una bambina speciale che in tante situazioni ha dimostrato il suo attaccamento alla vita e un animo entusiasta.

«Irene era talmente grande e profonda, da farmi pensare che quella mutazione genetica non fosse un difetto, ma un tentativo della natura di portare l’essere umano a uno stadio superiore di evoluzione», ci ha raccontato la mamma nell’intervista in cui annunciava l’uscita del libro.

Leggi l’intervista: Jesi La storia di Irene Spaccia, “rarissima tra i rari”, è ora un libro

Ai primi posti nella classifica delle novità più interessanti di Amazon, dalle pagine del libro si delineano i tratti di una vicenda di coraggio e forza d’animo, di Irene e della famiglia, stralci di vita quotidiana a cui si alternano consigli pratici, rivolti alle famiglie che possono trovarsi in difficoltà su quello che c’è da fare nel mondo dell’assistenza sanitaria e domestica, per ottenere agevolazioni, contributi economici, uffici a cui rivolgersi.

Da corredo alla narrazione di mamma Emanuela, le note del Centro Marfan di Milano e i contributi dei medici specialisti, delle maestre, della fisioterapista, dell’educatrice, del dirigente scolastico, della musicoterapeuta, tutte persone che hanno frequentato Irene e che saranno presenti anche all’incontro di domani per offrire la loro testimonianza.

Un libro attraverso cui Irene continuerà a vivere, i proventi delle vendite la mamma li devolverà a Telethon, il testo è disponibile on line e può essere ordinato anche in tutte le librerie.

Un altro tassello dell’immensità di questa giovane studentessa, innamorata della vita, dello studio e dei libri, proprio grazie a i quali poteva volare e viaggiare con la fantasia, conoscere luoghi lontani che le sue gambe non potevano permetterle di raggiungere. Lo scorso anno le era stata dedicata la biblioteca della scuola primaria Garibaldi, che ha frequentato fino alla terza classe e dove era riconosciuta come una delle alunne più curiose, brillanti ed entusiaste, amata e ammirata dalle insegnanti e dai compagni.

«Qual è il momento più felice della tua giornata? – le chiedeva la mamma – “Sempre! Mi hai mai visto triste?“», rispondeva lei sorridente.

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