Cronaca
Jesi Minacce telefoniche anche al pronto soccorso: «Stiamo arrivando armati»
La telefonata al triage nel pomeriggio: annunciato l’arrivo di cinque persone, un altro episodio dopo quelli registrati nelle ultime ore nei plessi scolastici di Pianello Vallesina e Moie
Jesi – Una telefonata minacciosa, ancora, stavolta nel pomeriggio odierno al pronto soccorso dell’ospedale “Carlo Urbani”.
L’allarme è scattato intorno alle 16, quando il personale sanitario del triage ha ricevuto una chiamata dai toni pesanti: dall’altra parte del telefono una voce annunciava l’arrivo di cinque persone armate, pronte a entrare nella struttura e a sparare.
Parole che hanno fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza. I sanitari hanno avvisato i Carabinieri della Compagnia di Jesi, mentre all’interno del pronto soccorso è stata disposta la chiusura delle porte – ma si poteva comunque entrare suonando – in attesa dell’arrivo dei militari. Un seguito, comunque, non c’è stato.
A raccontare quei momenti è una persona presente in sala d’attesa: «Eravamo lì quando ci hanno detto che dovevano chiudere le porte a chiave perché era arrivata una chiamata minacciosa. Ci hanno chiesto di stare tranquilli, spiegando che erano già stati avvisati i Carabinieri».
L’episodio ha creato comprensibile apprensione tra pazienti, accompagnatori e operatori sanitari, già impegnati nella gestione quotidiana, non sempre facile, dell’attività del pronto soccorso.
Resta da capire se possa trattarsi di un gesto collegato agli episodi registrati negli ultimi giorni nei plessi scolastici di Pianello Vallesina e Moie interessati da altrettante telefonate minacciose con, in alcuni casi, conseguente evacuazione dei plessi.
L’attività sanitaria è proseguita regolarmente.
Procedono i Carabinieri.
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