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Cronaca

Jesi Morte in culla del bimbo, la Procura apre inchiesta

Atto dovuto in seguito all’esposto presentato dai genitori contro la pediatra, al vaglio la causa del decesso, riscontro diagnostico annullato disposta l’autopsia

Jesi – Nuovo capitolo nella tragica vicenda del piccolo Elijah, il bambino di sei mesi, nato prematuro, deceduto nel pomeriggio di domenica scorsa nella propria abitazione di via XXIV Maggio.

La Procura dorica, infatti, ha aperto un fascicolo relativo al caso e la piccola salma è stata posta sotto sequestro giudiziario per procedere poi all’esame autoptico nei prossimi giorni.

Si tratta, nella fattispecie, di un atto dovuto in conseguenza dell’esposto presentato dai genitori contro la pediatra che avrebbe avuto in cura il bambino per capire se, nell’ottica medica, qualcosa sia stato eventualmente sottovalutato o non fosse stata riscontrata una particolare patologia.

Come si ricorderà, lo stesso Ufficio non aveva ritenuto necessario procedere con l’autopsia avendo riscontrato elementi riconducibili alla morte naturale. Nel frattempo l’Ast, seguendo la procedura inerente le morti in culla (Sids), aveva a sua volta disposto il riscontro diagnostico, in programma mercoledì mattina all’Istituto di medicina legale di Torrette, volto a determinare la causa di morte quando non sia chiaramente definita. L’intervento dell’Autorità giudiziaria, però, ne ha portato all’annullamento.

Pertanto, sarà demandato all’esame autoptico il compito di fornire elementi utili per chiarire le cause del decesso e se vi siano eventuali responsabilità che abbiano concorso alle stesso.

La salute del piccolo Elijah sarebbe stata ancora fragile e, secondo quanto emerso, aveva effettuato una visita pediatrica – ma anche queste circostanze sono da chiarire – prima di domenica pomeriggio quando i genitori, di origine nigeriana, si sono accorti che il piccolo, nella culla, non respirava più e il successivo tentativo di rianimazione da parte dei sanitari intervenuti, che si erano prodigati per quel cuoricino, purtroppo è risultato inutile. Lasciando nel dolore la famiglia.

(foto in primo piano, il Tribunale di Ancona)

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