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Jesi Mre e la solidarietà a Montesi, «mutazione genetica della maggioranza»

Il Movimento Repubblicani Europei difende la scelta del consigliere del Gruppo Misto dopo l’insediamento nei banchi dell’opposizione

Jesi – Noi del Mre esprimiamo la nostra solidarietà a Luciano Montesi per il suo percorso travagliato all’interno di questo Consiglio comunale che lo ha portato prima a costituire il Gruppo Misto e poi, come naturale conseguenza, a lasciare la maggioranza.

E ancora di più la esprimiamo per il personale attacco di cui è stato fatto oggetto. Anche qualcuno di noi è stato oggetto di attacchi personali mentre ad altri sono state rivolte invece utilitaristiche e strumentali mozioni degli affetti.

Ma tutto ciò non è politica, scade invece a livello del chiacchiericcio e sinceramente non ci interessa.

Andiamo invece alle valutazioni politiche, che sono molto più importanti.  Montesi non ha mai preteso di essere un grande oratore né si può dire che abbia presentato una caterva di inutili mozioni (… inutili perché non hanno generato alcune risultato), ma è una persona che sta in mezzo alla gente e che ne conosce l’humus e le opinioni.

Sarà utile alla minoranza come avrebbe potuto esserlo per la maggioranza. Aggiungiamo una valutazione politica più generale.

Questa maggioranza ha subito una mutazione genetica. Ha perso la parte laica e ambientalista (per la stessa dichiarazione di Europa Verde e poi anche dei 5 Stelle che non si riconoscono nell’assessore) e di conseguenza non è più quella che si è presentata alle elezioni. Non ci interessano il numeri dei consiglieri, né le percentuali dei voti presi, resta però la realtà dei fatti.

Ancora un’altra osservazione, questa di carattere generale.

Le leggi che si sono susseguite negli anni, emanate allo scopo di una maggiore governabilità, hanno di fatto impoverito la democrazia, sia quella parlamentare che quella degli Enti locali, spostando gran parte delle decisioni dal Consiglio alla Giunta e quindi al Sindaco, che ha il potere di sceglierla a suo piacimento.

Ma dappertutto esistono pesi e contrappesi ed un Consiglio a cui rimane solo il compito di alzare o non alzare la mano, non  si sente particolarmente gratificato, tanto più quando anche le poche funzioni che gli restano, si fa in modo che siano ridotte passando solo attraverso la Giunta!

Parliamo in particolare dell’urbanistica, non sempre i percorsi più semplici sono i migliori, perché le contraddizioni che dovrebbero emergere e scaricarsi all’interno del Consiglio comunale, si scaricano senza alcun controllo tra i cittadini. Questo è avvenuto ad esempio per quel che riguarda la moschea e altrettanto per l’impianto Edison in cui invece, miracolosamente, le varianti non sono più state necessarie.

Mre Jesi

(foto in primo piano la consigliera Mre, Lorena Santarelli, e Luciano Montesi, Gruppo Misto, passati all’opposizione)

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