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Jesi Mre: «Non ci resta che transennare la città»

Il Movimento repubblicani europei crtica le scelte dell’Amministrazione comunale in merito a Edison, all’ex ospedale, al piano di recupero dell’area Pieralisi, al restyling di Viale della Vittoria

Vecchio ospedale jesi

Jesi – L’anno non è incominciato con notizie positive o speranze per il futuro: non solo non si sono chiuse le guerre già in corso, ma altre ne sono iniziate, giovani vite distrutte per un incendio dovuto alla fatalità? …..ma quando mai certe cose accadono solo per caso? Apriamo un nuovo anno in un mondo impazzito, tanto che, parlare in questo momento della situazione cittadina, è come guardare le comiche rispetto alle tragedie.

Ma anche le scelte ridicole causano a chi le subisce serie difficoltà e procurano, nel nostro piccolo, lo stesso sentimento: chi detiene il potere …grande o piccolo che sia …..vuole comandare, non governare, non amministrare per il bene di tutti, ma per dimostrare il proprio potere.

La Edison ha querelato l’Amministrazione e dovremo difenderci sperando di vincere e di non dover pagare pegno. Ma quali sono le motivazioni più importanti del ricorso? Quello che abbiamo sempre dichiarato: il fatto che in tutto il tempo in cui la proposta è stata tenuta segreta ai cittadini ….si lasciava che le cose andassero avanti.

Adesso è la volta del problema dell’Area del Vecchio Ospedale (foto in primo piano): anche qui furbate e segretezza, poi una fattispecie di consultazione. Il tutto per decidere secondo la propria ideologia. Se il consulente per il progetto sull’area dell’ex ospedale è stato invitato due anni fa, con tanto di serata al Pergolesi e di mostra delle sue opere, come si può credere che la proposta sia scaturita dalla partecipazione e non dalla volontà coercitiva dell’Amministrazione? Solo chi non ha le idee chiare ha bisogno di una firma famosa. Poi che i contesti in cui la firma ha operato siano assolutamente all’opposto della nostra cultura e del nostro territorio……non ha importanza.

Il piano di recupero dell’area Pieralisi è fermo al palo, perché pur essendo conforme a tutte le regole del piano regolatore, non incontra il benestare dell’Assessora, la quale pretende di imporre sulla proprietà privata ancora una volta la propria discutibile ideologia e la propria autoreferenzialità.

Questo significa meno lavoro per le imprese, per gli operai e meno introiti per le casse comunali, oltre che un’area abbandonata da decenni che i cittadini vorrebbero vedere bonificata e utilizzata.

Infine e, solo per il momento, la trasformazione di Viale della Vittoria. Già da tre anni e con l’avallo della Fondazione Scarponi era stato presentato pubblicamente qualche cosa di simile, per preparare il terreno ed anche lì ci si è coperti con il karma della partecipazione.

Riguardo proprio alle tematiche della viabilità cittadina, all’Amministrazione non rimane altro che transennare la città: risparmierebbe soldi, lavori e falsità e sicuramente raggiungerebbe l’obbiettivo di isolare il Centro, impedire agli anziani di muoversi e far fallire commercio e turismo.

Perché ci pare che sia questa …l’ideologia che la guida.

Movimento repubblicani europei – Jesi

(foto in primo piano, l’area dell’ex ospedale di Viale della Vittoria)


 

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