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Cronaca

Jesi Nata la “Casa di Daniela e Diego”, rispetto dei tempi e obiettivo raggiunto

L’Amministrazione comunale dopo le polemiche sull’eredità Cesarini: «Nessun ritardo, risorse ben destinate, finalità rispettate e un lavoro ben fatto da tutti coloro che vi hanno contribuito, con visibile soddisfazione dei ragazzi coinvolti, delle loro famiglie e, ne siamo certi, anche di Daniela e del suo adorato Diego», sarà attivato anche un altro appartamento

Jesi – «Con le risorse dell’eredità Cesarini saranno attivati non uno, come inizialmente previsto, ma due appartamenti destinati a persone con disabilità. Una scelta dell’Amministrazione comunale in considerazione delle disponibilità economiche e della possibilitàdi integrare diverse risorse anche per individuare soluzioni migliorative rispetto alle scelte pregresse».

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La nota del Comune in merito agli appartamenti di co-housing inaugurati dabato scorso dai quali è sorta la polemica su impiego dell’eredità Cesarini e i tempi di attuazione.

«Di concerto con Asp che si è occupata dell’allestimento, oltre che di seguire le persone che ne beneficeranno, uno dei due appartamenti è stato inaugurato sabato alle ex Giuseppine assieme ad altri due alloggi destinati allo stesso scopo. Si tratta a tutti gli effetti della Casa di Daniela e Diego, che i 4 ragazzi che l’abiteranno hanno voluto battezzare anche con un nome di fantasia tutto loro. Un gesto importante che ben convive con l’eredità spirituale di Daniela (e le targhe poste all’ingresso lo evidenziano)».

«L’altro appartamento sarà come noto ricavato dal recupero in essere dell’ex complesso San Martino, come più volte evidenziato anche in Consiglio comunale».

«Rispetto ai tempi, si ricorda che dopo molti anni nei quali la volontà di Daniela è rimasta inattuata, solo con l’Amministrazione attuale sono stato risolti i contenziosi nati nel frattempo, che hanno coinvolto la proprietà della chiesa di San Nicolò e la Soprintendenza. Contestualmente è stato aggiornato il contratto di servizio con l’Asp per mettere l’appartamento a sua disposizione ed è stato avviato il percorso di formazione con i ragazzi coinvolti».

«Tutte circostanze ben conosciute, o che dovrebbero essere ben conosciute, da chi siede in Consiglio comunale ed ha avuto ruoli amministrativi. Dunque, nessun ritardo, risorse ben destinate, finalità rispettate e un lavoro ben fatto da tutti coloro che vi hanno contribuito (non dimentichiamo gli operatori dei servizi). Con visibile soddisfazione dei ragazzi coinvolti, delle loro famiglie e, ne siamo certi, anche di Daniela e del suo adorato Diego».

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