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Lettere & Opinioni

JESI / No al Biodigestore, il Pd: «Adesso il Comune ci spieghi…»

biodigestore

Il segretario Stefano Bornigia: «Venuto meno l’interesse pubblico perché non è passata la proposta di gestione a maggioranza privata»

JESI, 3 ottobre 2020Non siamo molto stupiti dal fatto che il Comune di Jesi si sia tirato indietro sulla vicenda del biodigestore, dopo che l’Ata – a stragrande maggioranza – ha deciso la gestione pubblica dell’impianto. Era evidente sin da agosto dello scorso anno che questa Amministrazione comunale fosse interessata più agli aspetti societari della gestione dell’impianto che al resto.

Non a caso questa maggioranza si era votata un atto di indirizzo ambiguo sulla localizzazione dell’impianto (Coppetella, la ex Sadam?) ma invece molto preciso sul fatto che l’impianto doveva essere gestito da una società a maggioranza privata, senza che negli incontri che si erano succeduti sulla vicenda si fosse mai parlato di questo.

Per uscire da questa situazione la Giunta Bacci addossa tutte le colpe all’Ata, ma rispetto ad un anno fa cosa è cambiato per il Comune di Jesi? Non si deve fare un impianto con il massimo delle garanzie per l’ambiente e la salute dei cittadini? Qualcuno ha negato eventuali integrazioni economiche che possono andare al Comune di Jesi? Non è importante l’economica circolare e la gestione dei rifiuti fatta in maniera virtuosa? L’Ata ha forse negato che il biodigestore si potesse fare a  Jesi? Niente di tutto questo!

Ma allora la domanda è: il Comune di Jesi si tira indietro perché adesso la gestione dell’impianto è pubblica? Non è forse questo l’assetto societario che potrebbe dare maggiori garanzie per la collettività?

Stefano Bornigia

Il segretario dem, Stefano Bornigia

Il Partito democratico di Jesi era e rimane favorevole a valutare l’insediamento del biodigestore nel territorio del Comune di Jesi in una località diversa dalla Coppetella, lontano dalle abitazioni, magari in un’area industriale dismessa, con il massimo delle garanzie ambientali e sanitarie e con una gestione pubblica dell’impianto, così come deciso dalla stragrande maggioranza dei Comuni facenti parte dell’Ata.
Alla Giunta Bacci adesso l’onere di giustificare alla città il venir meno dell’interesse pubblico, se la società di gestione non ha più la maggioranza privata.

Pd Jesi
il segretario Stefano Bornigia

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