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Jesi “No all’antenna selvaggia. Rispettiamo la città”, un altro striscione di lotta

Continua la mobilitazione contro l’installazione in via dei Merciai, posizioni ancora distanti tra Power Company e Comune

Jesi – Si sta dispiegando per le vie del quartiere di San Giuseppe la mobilitazione contro l’installazione dell’antenna in via dei Merciai, dopo la comparsa dello striscione davanti alla primaria Garibaldi, la scorsa settimana, ieri è spuntato quello in Viale del Lavoro, all’altezza dell’intersezione con via San Giuseppe: “No all’antenna selvaggia. Rispettiamo la città(foto in primo piano).

Anche se il nuovo striscione non porta la firma del suo autore, la dicitura è la stessa che il Comitato di Quartiere San Giuseppe aveva concordato di pubblicare per portare avanti l’opera di sensibilizzazione della cittadinanza contro la proliferazione selvaggia delle antenne.

«Lo striscione è di tutti quelli che stanno partecipando alla protesta – spiega Andrea Bordoni, presidente del Comitato -. Noi del Comitato di Quartiere ci siamo e ci crediamo, così come tanti cittadini, anche che non abitano a San Giuseppe. Il Comitato offre chat e luoghi fisici per il confronto di tutti».

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«Noi non siamo e non possiamo essere contro le antenne, contro la tecnologia, che ci porta benessere e che viene usata per la sicurezza, per l’ambiente, per la sanità, per le imprese e le Amministrazioni pubbliche, oltre che per le nostre chat», avevano spiegato dal Comitato evidenziando che l’obiettivo della protesta era invece quello di «rimettere nell’alveo del Piano antenne la dislocazione delle stesse».

Le ultime tappe dell’iter contro l’antenna

Il 23 febbraio viene disposta l’ordinanza dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo, nei confronti della Società Inwit e dei gestori Tim e Vodafone, che vieta di installare e mettere in esercizio gli apparati radioelettrici sull’antenna in via dei Merciai.

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Il 26 marzo la Tower Company Inwit chiarisce la sua posizione rispetto all’installazione dell’antenna con una nota stampa.

«La torre di telecomunicazione mobile costruita a Jesi in via dei Merciai, è stata realizzata da Inwit nel pieno rispetto delle disposizioni normative, ambientali e urbanistiche, alla luce di una sentenza del Tar – per la quale, però, il Comune ha fatto ricorso appellandosi al Consiglio di Stato – e di un iter finalizzato prima dell’approvazione del nuovo regolamento comunale».

Lo stesso giorno il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, in Consiglio comunale, aveva ribadito l’importanza dell’ordinanza emessa pochi giorni prima riguardo all’antenna e del suo forte valore inibitorio.

«Questa ordinanza non rappresenta una battaglia contro la tecnologia, che riteniamo necessaria allo sviluppo della città e allo svolgimento delle attività quotidiane, ma chiediamo il rispetto delle disposizioni approvate nel nuovo Regolamento comunale sulle antenne, al quale la stessa Inwit aveva aderito senza obiezioni».

Dall’incontro svolto nella stessa serata – da remoto – con l’Azienda, il Sindaco annunciava, però, di non aver ottenuto «nessun passo avanti risolutivo. La rigidità che ho riscontrato tra i rappresentanti di Inwit con cui ho avuto il confronto mi dà la netta sensazione che la scelta di installare l’impianto in via dei Merciai – difforme alla sintesi raggiunta con il Piano delle antenne – risponda più verosimilmente a una programmazione aziendale, in ipotesi legata all’accesso ai fondi Pnrr, che a reali esigenze di pubblica utilità».

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«Non trovo altra spiegazione rispetto alla totale discordanza tra tutto il lavoro svolto e il comportamento di una Azienda che ha disatteso il percorso partecipativo compiuto», ha concluso, annunciando che la Polizia Locale avrebbe trasmesso alla Procura della Repubblica gli atti informativi e una comunicazione al Genio Civile».

La mobilitazione di comitati e associazioni

Il Comitato di Quartiere San Giuseppe

Appena constatata la presenza dell’antenna, il Direttivo del Comitato si è attivato: «Siamo disponibili a collaborare con l’Amministrazione comunale per sostenere ogni iniziativa che porti a far cambiare idea per quanto riguarda questa installazione», aveva evidenziato Andrea Bordoni, presidente del Comitato all’incontro nel quartiere in presenza dell’Amministrazione, non nascondendo anche la preoccupazione dei cittadini per l‘inquinamento e l’impatto ambientale dell’impianto. Poi l’avvio della mobilitazione contro la proliferazione indiscriminata delle antenne con la proposta degli striscioni in città.

Comitato Tutela Salute Ambiente Vallesina

Il presidente Massimo Gianangeli ha evidenziato due passaggi della sentenza del Consiglio di Stato nr 8543 del 28 ottobre 2025, soffermandosi sul «secondo passaggio, dove si specifica che sono legittime quelle disposizioni che vietino la localizzazione degli impianti nel centro storico (o in parti di esso) o nelle adiacenze di siti sensibili (come scuole e ospedali), purché venga comunque garantita la copertura di rete attraverso impianti collocati in altre aree».

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«Centrale per il caso di via dei Merciai, che si trova nelle immediate vicinanze di una scuola», ha evidenziato il presidente, suggerendo indirettamente al Comune «un adeguamento del Piano Antenne coerente con questi principi», che potrebbe condurre allo stop dell’antenna.

Legambiente

Il Circolo Legambiente “Azzaruolo” ha annunciato il proprio pieno sostegno all’Amministrazione comunale e al Comitato di Quartiere San Giuseppe nella battaglia legale contro l’installazione dell’impianto Inwit in via Merciai.

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«Il Comune si è dotato di un Piano Antenne regolarmente approvato – ha dichiarato la presidente Francesca Paolini -, frutto di una pianificazione attenta che garantisce l’equilibrio tra servizio e tutela del territorio. Questo strumento non è un ostacolo, ma un esercizio legittimo delle competenze comunali».

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