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Jesi Orfeo Tamburi e Pinco Pallino accendono il viaggio nella scenografia

Due percorsi espositivi, opere appena acquisite dal Comune e una nuova produzione per ragazzi aprono una stagione culturale che fino all’8 novembre unisce arte, musica e teatro

Jesi – Dal 19 aprile fino all’8 novembreMusei Civici e la Fondazione Pergolesi Spontini propongono, alla città e agli appassionati, alcuni eventi di interesse internazionale, presentati sabato scorso, in cui si celebra l’arte della scenografia, attraverso due percorsi espositivi esclusivi, cui si aggiunge uno spettacolo, “Le peripezie di Pinco Pallino”.

Alcune opere di Orfeo Tamburi, jesino, uno dei caposaldi della scuola romana di Scipione e Mafai, sono state recentemente acquisite dal Comune di Jesi in previsione della ripresa del Premio Rosa Papa Tamburi (prima edizione nel 1975, ultima nel 2004), voluto dall’artista per onorare la memoria della madre e per arricchire la pinacoteca con opere di artisti di chiara fama. Primo ad aggiudicarsi il premio fu Renato Guttuso, che donò un quadro intitolato “Il Colosseo” alla Pinacoteca comunale di Jesi.

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Le opere acquisite sono esposte presso il Teatro Pergolesi, fino al 6 settembre, all’interno della mostra intitolata “Il Teatro di Orfeo”. All’inaugurazione erano presenti artisti e personalità, fra cui il titolare della Galleria Gioacchini, da cui provengono le opere esposte, l’architetto Francesco Gioacchini, l’assessore alla cultura Luca Brecciaroli e la direttrice di Palazzo Pianetti, Simona Cardinali.

Un afflusso di curiosi e appassionati, che non conoscevano le opere che Tamburi aveva dedicato al teatro, ha riempito il foyer del Pergolesi.

Nel pomeriggio, poi, è andata in scena “Le peripezie di Pinco Pallino”, fiaba musicale di Mario Pompei (uno scenografo e illustratore di cui il nostro Paese va fiero) in prima assoluta, con repliche per le scuole di Jesi.

Lo spettacolo parla di un mondo popolato da personaggi bizzarri e architetture oniriche che hanno segnato la storia del teatro per ragazzi.

“Le peripezie di Pinco Pallino”, con musica e libretto di Gianluca Piombo, drammaturgia di Lorenzo Giossi, che firma anche regia, scene e costumi, e le luci di Marco Scattolini, è una nuova commissione della Fondazione Pergolesi Spontini. Una deliziosa messa in scena, in prima esecuzione assoluta, che ci ha fatto scoprire, tornando anche un po’ indietro negli anni in cui abitavamo in mondi fantastici, una giovane soprano molto preparata vocalmente e scenicamente, Maria Olimpia Renna, che si è mossa in uno scenario fantasmagorico, con Lorenzo Glossi (Pinco Pallino), Damiano Massaccesi (Mimo) e tre musicisti di Orchestra Senzaspine: Annalisa Meloni al clarinetto, Emanuele Rosi al flauto, Enrico Cocco al violoncello, diretti al pianoforte da Gianluca Piombo.

Un’agilissima scrittura musicale, che ha percorso, se vogliamo, un po’ il cammino di modelli storici che hanno costruito le contaminazioni sonore attuali, ci ha fatto entrare perfettamente nell’atmosfera che ha attraversato anche tanti momenti vissuti attraverso scritture che arricchiscono, complessivamente, un orizzonte in cui tutto può e dovrebbe essere proposto al pubblico. Grazie anche alla collaborazione con la Scuola di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, “Le peripezie di Pinco Pallino” ha rappresentato uno dei fiori all’occhiello che hanno regalato una giornata completa, da Orfeo Tamburi a Mario Pompei e a tutti gli artisti.

Avremo occasione, nei prossimi appuntamenti, di ritornarci, ma è vero che il teatro, con i suoi colori, la sua musica e le sue bizzarrie, è una lunga e infinita storia fantastica.

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