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JESI OSPEDALE “CARLO URBANI”, SUMMIT CON IL TDM IN COMUNE SUL SERVIZIO MENSA: AL VIA UNA COMMISSIONE MISTA

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di Sedulio Brazzini


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JESI, 14 ottobre 2016 – Lo abbiamo scritto decine e decine di volte: quello che qualcuno ha voluto battezzare come “Ospedale modello” si conferma tale, ma non modello di efficienza, bensì di manchevolezze, sprechi e quant’altro. L’ultimo capitolo di questo brutto romanzo prende in esame la questione della preparazione dei pasti da somministrare ai pazienti del Carlo Urbani; confezionamento che ancora oggi avviene nei locali del vecchio ospedale del Viale. E questo a distanza di molti mesi dal trasferimento degli ultimi pazienti e delle strutture sanitarie.

L'ingresso delle attuali cucine al vecchio ospedale

L’ingresso delle attuali cucine al vecchio ospedale

Quando i responsabili dell’Asur annunciarono la conclusione dei spostamenti, la cittadinanza era convinta che nella nuova struttura di via Aldo Moro erano stati attivati tutti i servizi, mensa compresa. Invece non era così; il servizio di confezionamento dei pasti era rimasto nella struttura dell’ospedale Vittorio Emanuele e da qui partiva in furgone per raggiungere il Carlo Urbani. Una situazione decisamente insostenibile e, soprattutto, tale da far sorgere pesanti dubbi al punto da spingere chi veramente ha a cuore le centinaia di cittadini ricoverati a vederci chiaro. Ecco che il Tribunale per i diritti del Malato (Tdm), stanco di essere inascoltato dai vertici della sanità marchigiana, ha passato la palla ai Nas, il reparto preposto alla valutazione igienica degli alimenti e dei luoghi preposto alla loro preparazione. Non si conoscono i risultati di tale verifica, ma non dovrebbero essere certamente esaltanti.

Il sindaco Massimo Bacci e il presidente del TdM Pasquale Liguori

Il sindaco Massimo Bacci e il presidente del TdM Pasquale Liguori

Proprio questa mattina, infatti, il responsabile cittadino del Tdm, Pasquale Liguori, ha incontrato il sindaco Massimo Bacci per discutere la questione e adottare dei provvedimenti. Quanto prima si dovrebbe costituire una commissione di “ispettori” composta dal primo cittadino e uomini del Comune, dai rappresentanti del Tdm, da quelli dell’Asur e dall’attuale responsabile dell’azienda che detiene il contratto di mensa.  Tenendo conto delle risultanze della visita dei Nas, questi soggetti, insieme, dovranno adottare provvedimenti attuabili perché questa situazione venga a cessare. Tutto questo, però, dovrà avvenire in tempi brevi, anzi brevissimi, perché nella prossima primavera dovrebbero iniziare i lavori per l’abbattimento del complesso ospedaliero del Viale.

A questo punto si presenta un altro problema, l’ennesimo: la realizzazione della nuova cucina al Carlo Urbani; struttura attualmente prevista solo nei progetti e dunque tutta da realizzare.

Ora ci si chiede: ma gli organi chiamati a “governare” la sanità jesina sono al corrente di questa grave mancanza? Si rendono conto dell’assurdità rappresentata da una struttura inaugurata da tanti mesi, ma ancora non completata? Soprattutto si rendono conto che a subire eventuali penalizzazioni sono i cittadini della Vallesina? Il Tribunale per i Diritti del Malato se n’è reso conto da tempo.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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