Cronaca
Jesi Ospedale e Casa di Comunità, l’assessore Paolo Calcinaro: «Pronti per settembre»
Il responsabile del Tribunale del Malato, Pasquale Liguori, sulle indiscrezioni circolate in questi giorni circa un possibile slittamento al 2027 aveva puntato il dito: «Servono chiarimenti immediati»
Jesi – Saranno conclusi entro l’estate i lavori all’edificio di via Aldo Moro, situato nell’area di fronte all’ospedale “Carlo Urbani”, che ospiterà Casa e Ospedale di comunità.
A garantire le tempistiche è stato l’assessore regionale Paolo Calcinaro, durante il convegno sulla sanità pubblica, svoltosi mercoledì scorso, 17 giugno, nella Sala del Lampadario del Circolo Cittadino, organizzato dal Centro cooperativo mazziniano e da Giovane Europa 3000, introdotto e concluso dalle rappresentanti del Movimento repubblicani europei, la consigliera cittadina Lorena Santarelli e la sen. Luciana Sbarbati.

La missione salute del Pnrr, dal bambino all’anziano il tema dell’incontro, volto a fare chiarezza sull’uso e le finalità dei fondi del Pnrr, in presenza di professionisti dell’ambito medico e delle figure istituzionali del territorio.
Dopo il saluto di Mario Sardella, presidente del Centro cooperativo mazziniano,l”ex direttore dell’Inità di medicina interna dell’Ast, Marco Candela, ha chiesto chiarimenti all’assessore riguardo alle tempistiche dei lavori, soprattutto perché, trattandosi di interventi che rientrano nei finanziamenti del Pnrr, il rispetto delle scadenze è condizione imprescindibile per ottenere i finanziamenti dal Governo.

«Il finanziamento non è in discussione – ha rassicurato paolo Calcinaro – dato lo stato di avanzamento complessivo delle strutture il mantenimento dei fondi Pnrr è garantito anche se ci sono strutture più indietro di altre. Per quanto riguarda quella di Jesi, entro settembre è prevista l’apertura».
Garantita anche dal direttore sanitario di Ast Ancona, Giovanni Stroppa, l’attivazione della struttura jesina «per il 1° settembre», fornendo rassicurazioni anche sul reperimento del personale sanitario, da attingere «dai concorsi e dagli avvisi pubblici degli ultimi anni», quasi 100 le unità disponibili.

Sulle tempistiche di realizzazione è intervenuto anche Pasquale Liguori coordinatore del Tribunale del Malato di Jesi, a seguito di alcune indiscrezioni rese pubbliche in questi giorni circa la possibilità di uno slittamento dei lavori al 2027 e su un eventuale ricorso alle strutture di Cupramontana e Castelfidardo: «Servono chiarimenti immediati», ha evidenziato.
«Queste dichiarazioni ci hanno lasciato davvero increduli ed esterefatti, ma come è possibile che dopo tutte le rassicurazioni della Direzione Ast e dello stesso assessore che la Casa della Comunità sarebbe stata completata entro la scadenza prevista del 30 giugno ora non è piu cosi, ma com’è possibile parlare si sostituire quella di Jesi con Cupramontana o Castelfidardo?»
«Alla faccia della medicina di prossimità che è alla base del progetto Pnrr. Ma durante l’incontro promosso dal Centro Cooperativo Mazziniano di Jesi sulla Missione Salute Pnrr, a cui ha partecipato anche Calcinaro, purtroppo non ci è stato consentito parlare».
«L’assessore, sull’argomento, si è limitato a dire che le sue parole sono state mal interpretate e dopo aver fatto le sue elucubrazioni e autocelebrazioni per il suo operato sulle liste di attesa ha lasciato la sala».
«Non si può giocare alle tre carte con una questione cosi importante e delicata che ha l’obiettivo primario di offrire ai cittadini una rete di assistenza sanitaria di prossimità che attendiamo da tempo, sgravando il pronto soccorso da accessi impropri».

L’intervento
I lavori per la realizzazione di Ospedale e Casa di Comunità a Jesi sono partiti a marzo dello scorso anno, il cantiere riguarda l’area situata nella zona antistante l’edificio dell’ospedale “Carlo Urbani“, concessa dal Comune a titolo gratuito con diritto di superficie all’Ast di Ancona.
Si tratta di 9mila metri quadrati sui quali, da progetto, sono in fase di completamento una palazzina sviluppata su due piani – di cui uno seminterrato per i locali tecnici a servizio dell’attività sanitaria – e un’area esterna nella quale sono previsti un parcheggio, la viabilità, la sistemazione di zone a verde nonché la realizzazione di un piazzale per lo stoccaggio dei gas medicali.
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La palazzina ospiterà Ospedale e Casa di Comunità, l’ospedale per ora prevede solo 16 posti letto, rispetto ai 30 previsti da progetto iniziale e per i quali l’Amministrazione comunale ha più volte interloquito con Ast Ancona e con la Regione per cercare di reperire i fondi al fine di garantire il numero di posti preventivato.
La struttura svolgerà una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, mentre la Casa di Comunità sarà invece una struttura di prossimità con la presenza di una équipe multiprofessionale di medici, operatori sanitari e personale di supporto.
Obiettivo dell’intervento è potenziare l’offerta sanitaria territoriale, l’importo complessivo da progetto tocca i 9 milioni di euro, vale a dire 6,3 per l’Ospedale di Comunità, dei quali 5,7 sarebbero dai fondi Pnrr e 2,6 per la Casa di Comunità, dei quali 1,6 sempre dai fondi Pnrr, per un totale di 7,3 milioni di euro, la restante quota da risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione Marche.
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